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Grosseto, gli attori del welfare integrato toscano a Firenze per un incontro su problemi e soluzioni

Il punto sul welfare

Il settore si riunisce. Tutti gli attori del welfare integrato toscano per la prima volta insieme per discutere dei problemi del settore e fare proposte per risolverle: l'appuntamento è per il 7 maggio 2024 a partire dalle 9.30 al Cenacolo del Fuligno di Firenze per l'iniziativa "Attacco al Welfare toscano, le analisi e le proposte per salvarlo", su cui si confronteranno istituzioni, associazioni, cooperative sociali, imprese del Terzo Settore e sindacati.
"Al centro dell'attenzione e della discussione - dicono gli organizzatori - ci saranno i problemi che affliggono il sistema di welfare integrato della Toscana: le difficoltà a tenere insieme la sostenibilità economica e la qualità dei servizi, il ruolo che devono avere le cooperative sociali, gli enti del terzo settore e gli attori del welfare toscano (semplici erogatori di servizi, destinati a comprimere i costi, o soggetti che attraverso politiche attive sociali e del lavoro operano a pieno titolo nel sistema di welfare toscano?), il valore del lavoro sociale e quello di cura, l'innovazione, organizzativa, tecnologica e sociale".
L'evento vede la partecipazione di coloro che ogni giorno si occupano del welfare integrato e dalle loro organizzazioni di rappresentanza, dai coordinamenti e dai sindacati: Centrali Cooperative-Settore Sociale, Coordinamento Gestori RSA, Coordinamento Gestori CdR-RSD, CEART - Coordinamento Enti Accreditati della Toscana, CNCA Toscana - Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza, CNCM Toscana - Coordinamento Nazionale Comunità per Minori, Coordinamento Pollicino, Sindacati maggiormente rappresentativi di categoria della Toscana. L'obiettivo è sollecitare le Istituzioni e gli enti pubblici in genere a cambiare rotta, a tracciare una strada sostenibile per tutti che garantisca servizi di qualità ai cittadini e benessere per lavoratori e imprese, a partire dal recepimento dei rinnovi dei contratti di lavoro. Gli organizzatori dell'evento chiedono alle Istituzioni, Regione e ANCI Toscana in primis, se si vuol legittimare lo status di servizi pubblici di diversa qualità a seconda di chi li eroga e, soprattutto, se considerare migliaia di lavoratrici/ori e professioniste/i di categoria inferiore? Si vuol perpetuare il controverso universo delle gare d'appalto e dei bandi pubblici orientato alla logica - più o meno surrettizia - del massimo ribasso, nonostante l'entrata in vigore di un nuovo codice degli appalti che riconosce gli incrementi contrattuali e stabilisce nuove regole del gioco? E cosa dire dell'uso maldestro dello strumento dell' "amministrazione condivisa" che sta completamente snaturando la co-progettazione? Sono solo alcune delle domande al centro della discussione. "Comprendiamo la complessità dell'attuale scenario, ma è necessario realizzare tutti insieme uno sforzo straordinario, per il bene di tutti i toscani" spiegano gli organizzatori.
Le autorità. All'incontro sono stati invitati a partecipare il presidente della Regione Toscana e a tutti gli assessori regionali, il presidente di Anci Toscana, il presidente della Terza Commissione ?Sanità e politiche sociali' del Consiglio regionale della Toscana, il presidente dell'Unione Regionale delle Province Toscane, i Direttori Generali, i Direttori Amministrativi e i Direttori Sociali delle Aziende Usl, i presidenti e i direttori delle Società della Salute, il direttore generale di Estar, i presidenti delle Province della Toscana, il presidente della Città Metropolitana di Firenze, i sindaci e gli assessori dei Comuni della Toscana.