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Grosseto, caporalato. Sfruttavano 67 extracomunitari nei campi tra la Maremma e Livorno, 10 arresti

carabinieri

Lavoravano senza contratto nei campi tra Grosseto e Livorno, con picchi di 10 ore al giorno senza pause e in condizioni igieniche e di sicurezza non a norma, con una paga che, in un caso, sfiorava gli 0,97 centesimi di euro all'ora.

Nuova operazione contro il caporalato da parte dei carabinieri di Livorno. Secondo quanto riporta Tgcom24: "I militari hanno eseguito una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di 10 persone gravemente indiziate, a vario titolo e in concorso tra loro, del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro di 67 extracomunitari ospitati nel Cas di Piombino, impiegati per la raccolta di ortaggi e olive e per la pulizia di vigneti".

L'indagine Piedi scalzi, coordinata dalla Procura e condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Piombino con il supporto del Nucleo carabinieri ispettorato del Lavoro di Livorno "ha consentito di ricostruire il sistema creato da sei titolari di ditte individuali attive nell'agricoltura - dicono gli inquirenti -. Utilizzando anche altre persone per il reclutamento, il trasporto giornaliero e il controllo dei lavoratori, hanno impiegato 67 tra pakistani e bengalesi approfittando del loro stato di bisogno".