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Grosseto, convegno all'università sulla giusta retribuzione. Si parla del salario minimo in Italia

L'università grossetana L'università grossetana

Tra incertezza e trasparenza dei minimi salariali. Mercoledì 08 alle ore 15 nell'Aula Colonne del Polo Universitario si terrà il convegno su tema La giusta retribuzione dopo le sentenze "gemelle" della Corte di Cassazione - organizzato dalla Fondazione Polo Universitario Grossetano e dal Dipartimento di Giurisprudenza attraverso la cattedra di Diritto del Lavoro, insieme all'Ordine degli Avvocati di Grosseto e all'Associazione Italiana Giovani Avvocati-Sezione di Grosseto.

"L'evento - dicono da Fondazione Polo Universitario Grossetano - costituisce un'occasione per riflettere sul tema del salario minimo in Italia. Come è noto, infatti, in assenza di un salario minimo legale, sono stati i giudici, sin dagli anni Cinquanta, a stabilire per via giurisprudenziale la "giusta retribuzione", attraverso l'applicazione precettiva dell'art. 36 Cost. e ricorrendo per la determinazione giudiziale della retribuzione ai minimi retributivi previsti dai contratti collettivi. A causa del moltiplicarsi dei contratti collettivi in ciascun settore merceologico e del diffondersi della c.d. contrattazione pirata, più recentemente il legislatore è intervenuto, in alcuni specifici settori particolarmente sensibili al dumping salariale, con alcune disposizioni di rinvio ai minimi retributivi dei contratti collettivi sottoscritti dalle parti sociali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (c.d. contratto leader). Il ruolo del contratto leader è però stato da ultimo messo in discussione da un sestetto di sentenze della Cassazione intervenute nell'ottobre 2023, le quali hanno mostrato come tale contratto, pur sottoscritto da soggetti dotati di particolare attendibilità perché rappresentativi, possa prevedere retribuzioni non conformi all'art. 36 Cost., con la conseguenza che, anche in presenza del rinvio legale al contratto leader, permane il potere del giudice di determinare la "giusta retribuzione" utilizzando parametri quali l'indice ISTAT relativo alla soglia di povertà, l'importo del reddito di cittadinanza o gli stessi criteri della Direttiva UE n. 2022/2041 relativa ai salari minimi adeguati nell'Unione Europea. Il convegno è pertanto finalizzato a fare luce su tali temi, leggendoli nel quadro costituzionale ed eurounitario e contestualizzandoli nell'attuale dibattito sulla possibile introduzione di un salario minimo legale in Italia", concludono dalla Fondazione.