Voto
I rappresentanti delle realtà aderenti al Comitato per il No al Referendum - provincia di Grosseto
Il verdetto delle urne parla chiaro: la provincia di Grosseto boccia la riforma della giustizia firmata dal governo Meloni-Nordio. Con lo scrutinio ormai consolidato, il Comitato provinciale per il No esprime profonda soddisfazione per un risultato che vede il fronte contrario alla riforma attestarsi oltre il 50% dei voti validi nel territorio maremmano, in linea con il dato nazionale che sancisce lo stop definitivo al progetto governativo.
A colpire è soprattutto il dato della partecipazione: in provincia di Grosseto l'affluenza ha toccato il 62%, superando la media nazionale e testimoniando una mobilitazione civile definita dal Comitato come «generosa e capillare».

Operazione di voto al seggio (Foto LaPresse)
In una nota diffusa a commento dell'esito referendario, il Comitato di Grosseto analizza il voto come un segnale di riscossa democratica.
«È il segnale che nel Paese è cominciata una nuova primavera democratica – si legge nella nota – capace innanzitutto di respingere una riforma pericolosa per gli equilibri costituzionali e per l’indipendenza della magistratura. L’affermazione del No dice con forza che l’autonomia e l’indipendenza della magistratura sono un pilastro irrinunciabile».

Operazioni di spoglio delle schede elettorali (Foto La Presse)
Secondo i rappresentanti del No, il voto dei cittadini ha premiato il principio della legge uguale per tutti, respingendo quelle che vengono definite «scorciatoie di parte» e una propaganda che, a loro dire, ha attaccato sistematicamente il lavoro dei magistrati.
Per il Comitato maremmano, il 62% di affluenza e la vittoria del No rappresentano anche un messaggio politico più ampio rivolto al Governo: «Il Paese ha votato No a una politica che mirava a salvarsi da sola. In questo voto si esprime una forte richiesta di cambiamento delle politiche economiche e sociali, per rimettere al centro il lavoro, il valore della pace e la coesione del Paese».

Comitato nazionale della società civile per il no durante il brindisi per la vittoria del No
La nota prosegue sottolineando come il risultato sia una richiesta di ascolto e partecipazione: «C’è una domanda chiara che arriva da questo voto: quella di poter decidere e di essere coinvolti. È una domanda di unità nazionale che chiede politiche capaci di ridurre le disuguaglianze».
Dopo settimane di campagna elettorale condotta nei quartieri, nelle piazze e nei luoghi di lavoro e conclusa con l'evento di chiusura in collaborazione con l'Associazione nazionale magistrati, il Comitato ringrazia i volontari e assicura che il lavoro non finisce con lo spoglio delle schede.
«La Costituzione non va stravolta né piegata a interessi di parte, ma finalmente applicata in tutte le sue declinazioni - conclude il Comitato - Su questo impegno il Comitato per il No di Grosseto continuerà a lavorare insieme al mondo del lavoro e dell’associazionismo, perché la partecipazione di questi giorni diventi il motore di una stagione nuova per la nostra democrazia».
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