tradizioni
Carnevale a Pitigliano
Il Carnevale 2026 trasforma Pitigliano in un grande teatro a cielo aperto. Per quattro giornate di sfilate, musica e divertimento. Dal 8 al 17 febbraio carri allegorici, maschere e dj set animeranno il centro storico e la Zona Nuova, con appuntamenti pensati per famiglie, bambini e ragazzi.
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La sfilata dei carri in corteo a Pitigliano
Tutto parte domani, domenica 8 febbraio con il primo grande corteo: alle 14 da piazza Nenni muoveranno i carri e i gruppi mascherati, accompagnati dal Corpo bandistico comunale “G. Verdi” di Sorano. La sfilata attraverserà le vie del paese per concludersi in piazza della Repubblica, dove la festa continuerà con dj set e animazione firmata ManuManu.
Sabato 14 febbraio il Carnevale si sposta a San Quirico, alla Rotonda, per la serata più danzante della rassegna: dalle 20 cena show e, dalle 23.30, grande veglione in maschera con la musica di Alessandro Costa e la special voice Lady Janet. Nel corso della notte verranno premiate le migliori maschere; è previsto un servizio navetta da Pitigliano su prenotazione.

Il percorso
Domenica 15 febbraio nuovo pomeriggio in maschera: alle 14, sempre da piazza Nenni, partirà la seconda sfilata dei carri allegorici, stavolta accompagnata dalla Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Montemerano. Di nuovo festa in piazza della Repubblica con musica e animazione per tutte le età.
Gran finale martedì 17 febbraio: alle 14.30 la parata partirà da piazza Nenni per attraversare le vie della Zona Nuova e chiudersi con la festa conclusiva in piazza Nenni.

I giovani in piazza
L’edizione 2026 porta con sé alcune novità: un nuovo percorso per i carri, attrazioni dedicate ai più piccoli e mini carri allegorici, pensati per coinvolgere anche i bambini. Durante tutte le giornate sarà attivo il photocontest “Migliore Maschera” e “Miglior Gruppo Mascherato”, che premierà fantasia e creatività dei partecipanti.
Pitigliano, la "città rupestre" arroccata sulle valli dell’Albegna e del Lente, è uno dei gioielli storici e culturali della Tuscia meridionale. Il suo nucleo medievale, con i palazzi signorili, le chiese e le tipiche “vie cunicolo” scavate nella roccia tufacea, racconta secoli di vita, merci, pellegrinaggi e scambi. Fino a metà Ottocento Pitigliano fu fiorente centro ebraico, con una comunità che ha lasciato un’impronta duratura nella cucina, nelle tradizioni e nell’architettura del borgo.

Pitigliano
Nel corso del Novecento il paese ha affrontato momenti di crisi economica e spopolamento, ma la bellezza del suo centro storico e la ricchezza del patrimonio hanno favorito la rinascita turistica. Oggi Pitigliano è meta ambìta per il turismo culturale, enogastronomico e, soprattutto, per le grandi manifestazioni popolari come il Carnevale, che richiamano migliaia di visitatori ogni anno.
I festeggiamenti in maschera a Pitigliano affondano le radici nella tradizione popolare, con sfilate di gruppi locali e maschere semplici ma folgorose, che fin dalla seconda metà del Novecento hanno animato le vie del centro. La formula del grande corteo con carri allegorici è stata rafforzata negli ultimi decenni, diventando un appuntamento fisso per le famiglie e per i giovani della zona.
Nei giorni del Carnevale 2026 Pitigliano torna a trasformarsi in un teatro a cielo aperto, con quattro giornate di sfilate, musica e divertimento, dove la storia del borgo si mescola al gioco e alla fantasia delle maschere. Una combinazione di passato e presente che rende il Carnevale pitiglianese non solo un evento di piazza, ma una vera e propria festa identitaria per tutta la comunità.
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