Infrastrutture digitali
Nella cornice, Lidia Bai (consigliera regionale), sullo sfondo Massa Marittima
A Massa Marittima il progetto per portare la banda ultralarga ad almeno 1.408 civici è di fatto fermo, nonostante fosse «pronto a partire già da marzo 2025». A denunciarlo è la consigliera regionale Pd Lidia Bai, che collega lo stop alla rimodulazione del PNRR e ai tagli sul Piano “Italia a 1 Giga”.

Lidia Bai
«Il progetto – spiega Bai – era pronto a partire già da marzo 2025, ma i lavori, annunciati più volte, non sono mai iniziati. Nonostante i solleciti del Comune a Open Fiber Spa, l’operatore incaricato, non sono arrivate risposte chiare. Solo dopo un approfondimento negli uffici regionali è emerso che l’intervento sarebbe stato definanziato nell’ambito della rimodulazione del PNRR».
Una scelta che, secondo la consigliera, rischia di colpire soprattutto le aree interne e periferiche, dove la connettività è un’infrastruttura chiave per contrastare spopolamento, sostenere le imprese e garantire l’accesso ai servizi essenziali.

Massa Marittima
Per fare chiarezza, i consiglieri regionali del Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione al presidente della Giunta Eugenio Giani sugli effetti della rimodulazione del Piano “Italia a 1 Giga” e sulle ricadute per i Comuni toscani che avevano già interventi programmati o in fase di autorizzazione. In particolare, si chiede se la Regione disponga di dati puntuali su:
numero di civici e unità immobiliari esclusi o coinvolti nella rimodulazione
Comuni interessati in Toscana
impatto sui servizi pubblici essenziali, sull’attrattività economica, sulle dinamiche di spopolamento e sulle opportunità legate al lavoro da remoto.

Massa Marittima
«Chiederemo al Presidente Giani di farsi parte attiva nei confronti del Governo affinché vengano tutelati i progetti già approvati e non si lascino indietro le comunità delle aree interne» prosegue Bai. «La banda ultraveloce non è un lusso, ma una priorità per lo sviluppo economico e sociale dei territori. Un fatto sottolineato dalla stessa Regione, che ha introdotto da poco nello Statuto il diritto alla connettività, proprio per rimarcare che si tratta ormai di un valore fondamentale».
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy