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Spazio

Dal cielo di Maremma all’infinito: Gianluca Masi racconta la nascita dell’universo moderno

L’astrofisico fondatore del Virtual Telescope Project debutta in libreria

Federico Catocci

05 Febbraio 2026, 05:09

Dal cielo di Maremma all’infinito: Gianluca Masi racconta la nascita dell’universo moderno

Gianluca Masi con il libro

Gianluca Masi, l’astrofisico che dal cielo di Montauto porta l’universo nelle case di mezzo mondo con il suo Virtual Telescope Project, firma il suo primo libro dedicato alla storia del cosmo moderno. Un’uscita che parla da vicino anche alla Maremma: proprio dal sito osservativo di Manciano Masi conduce da anni dirette in streaming seguite da centinaia di migliaia di persone, trasformando il cielo sopra Montauto in una finestra privilegiata sugli eventi astronomici più spettacolari.

Il libro di Giuanluca Masi

Il volume, edito da Castelvecchi e in uscita venerdì 6 febbraio nelle librerie e negli store online, si intitola “Quando l’universo diventò infinito. Shapley, Curtis e la nascita del cosmo moderno”. Al centro del racconto c’è il “Grande Dibattito” del 1920 tra Harlow Shapley e Heber Curtis: una disputa scientifica che cambiò per sempre la nostra idea di galassia e di universo, aprendo la strada alle osservazioni di Edwin Hubble e alla cosmologia contemporanea segnata dalla relatività generale di Einstein.

Due dei telescopi robotici puntati verso il cielo a Montauto

Masi ripercorre due millenni di idee e intuizioni, dai primi interrogativi sulla dimensione della Via Lattea al riconoscimento delle galassie come “universi‑isola”, raccontando protagonisti, scontri e colpi di scena che hanno portato l’umanità a scoprire la vera vastità dello spazio. Nel libro non mancano intermezzi autobiografici, legati al suo rapporto personale con il cielo e agli anni di studio sugli asteroidi vicini alla Terra, campo in cui è considerato tra gli esperti internazionali.

​La postazione dei telescopi a Montauto

La biografia in quarta di copertina ricorda che Masi ha firmato oltre mille contributi scientifici, partecipando alla scoperta di decine di asteroidi, stelle variabili, pianeti extrasolari e supernovae; un asteroide, il (21795), porta il suo nome. Curatore scientifico del Planetario di Roma e fondatore del Virtual Telescope, con questo libro mette a disposizione del grande pubblico, anche quello maremmano che segue le sue osservazioni da Montauto, un racconto divulgativo che unisce rigore scientifico e passione per la meraviglia del cielo.

Il virtual telescope project e Gianluca Masi

l Virtual Telescope Project è un osservatorio astronomico robotico che permette di osservare il cielo in tempo reale via Internet, collegandosi da casa con un semplice computer o smartphone. Nato nel 2006 da un’idea dell’astrofisico Gianluca Masi, è oggi basato a Montauto, nel comune di Manciano, sotto uno dei cieli più bui e incontaminati dell’Italia peninsulare.

Il cuore del progetto è una serie di telescopi professionali controllabili da remoto: strumenti dotati di montature motorizzate e camere ccd ad alta sensibilità che inquadrano galassie, nebulose, comete, pianeti e asteroidi, inviando le immagini in diretta alla rete. Gli utenti non devono installare software complessi: attraverso il sito ufficiale possono seguire le sessioni pubbliche, assistere alle dirette streaming degli eventi celesti e, in alcuni casi, prenotare osservazioni personalizzate per scopi didattici o di ricerca.

Il Virtual Telescope Project è stato uno dei primi osservatori al mondo a rendere possibile la visione in tempo reale del cielo via web, accompagnata dal commento live degli astronomi. Nel tempo ha seguito in diretta e condiviso con milioni di persone eclissi, passaggi ravvicinati di asteroidi, comete spettacolari, congiunzioni planetarie e persino il rientro incontrollato di razzi e detriti spaziali. Ogni evento viene annunciato con anticipo, programmato e poi trasmesso attraverso una web‑Tv dedicata e i canali social del progetto, che raggiungono appassionati di oltre 200 Paesi.

Accanto all’attività scientifica sugli oggetti vicini alla Terra e su altri corpi celesti, il Virtual Telescope ha una forte vocazione divulgativa: organizza serate online gratuite, iniziative per scuole, eventi speciali dedicati a comunità svantaggiate e a paesi in via di sviluppo, trasformando Montauto in un vero hub mondiale per l’educazione all’astronomia. In questo modo Montauto, un sito osservativo maremmano, poco lontano da Manciano, scelto proprio per la qualità dell'osservazione notturna, è diventato una finestra globale sui “meravigliosi abissi dell’universo”, accessibile a chiunque, ovunque si trovi.

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