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POLITICA

Difendere famiglie, lavoro e comunità: Udc– Popolari civici rilancia il ceto medio sul territorio

Il gruppo richiama il ruolo centrale di famiglie, lavoratori, piccoli imprenditori e professionisti

Roberto Bata

26 Gennaio 2026, 11:36

Difendere famiglie, lavoro e comunità: Udc– Popolari civici rilancia il ceto medio a Grosseto e in Maremma

L'interno di una ditta familiare di falegnameria (foto Ai)

Il gruppo Udc – Popolari civici accende i riflettori sul progressivo indebolimento del ceto medio a Grosseto e in Maremma. Indicando famiglie, lavoratori, piccoli imprenditori e professionisti come il cuore dell’economia reale e della coesione sociale. Secondo il movimento, ricostruire il ceto medio significa ridare prospettiva al territorio, rafforzando sviluppo, fiducia e stabilità.

«Il ceto medio è sempre stato la spina dorsale della nostra società – dichiara Gianluigi Ferrara – Quando famiglie e lavoratori che vivono del proprio lavoro iniziano a scivolare verso l’incertezza, l’intero sistema economico e sociale si indebolisce. Per questo servono politiche serie su lavoro stabile, fiscalità equa e servizi accessibili».

Lavoro stabile, settori strategici, fiscalità più equa e sostegno alle famiglie

Udc – Popolari civici pone al centro la necessità di promuovere lavoro stabile e qualificato, sostenendo in particolare le imprese che investono in occupazione duratura e nella valorizzazione delle competenze. L’attenzione va ai settori ritenuti strategici per Grosseto e la Maremma: turismo di qualità, agricoltura innovativa, artigianato, servizi ed economia verde.

«È fondamentale restituire dignità al lavoro e garantire redditi adeguati al costo della vita – sottolinea Camilla Terrosi – Senza salari giusti e prospettive di stabilità, soprattutto per i giovani, Grosseto rischia di perdere energie, competenze e futuro».

Nel documento Udc – Popolari civici propone una fiscalità più equa, con la riduzione della pressione fiscale locale sui redditi medi e sulle famiglie, una revisione delle soglie Isee e maggiori agevolazioni per chi sostiene spese rilevanti come mutuo, istruzione e cura dei figli.

Le attività come i bar sono tra quelle che molto hanno risentito dei rincari energetici

Un’attenzione particolare è rivolta ai costi fissi che pesano sui bilanci familiari, a partire da casa ed energia. «Affitti, mutui e bollette sono oggi una delle principali cause di impoverimento del ceto medio – evidenzia Barbara Chelli – Servono politiche concrete per affitti sostenibili, accesso alla prima casa e interventi strutturali per ridurre i costi energetici».

Difesa di piccole imprese e lavoro autonomo, servizi di prossimità e contrasto allo spopolamento

Udc – Popolari civici richiama anche il ruolo centrale di piccole imprese, artigiani, partite IVA e professionisti, descritti come vero motore dell’economia locale. Le proposte puntano su semplificazione burocratica, migliore accesso al credito e sostegno all’innovazione.

«Sostenere l’economia di comunità significa sostenere occupazione, servizi e coesione sociale – afferma Amedeo Gabbrielli –. Senza piccole imprese e lavoro autonomo il territorio si impoverisce e perde vitalità».

Una cittadina mentre fa la spesa

Un altro asse riguarda il rafforzamento dei servizi di prossimità: sanità territoriale, trasporti, scuole e servizi sociali, considerati un supporto concreto al reddito delle famiglie, soprattutto nelle aree interne. Udc – Popolari civici richiama anche la necessità di politiche mirate per giovani, famiglie e natalità, per contrastare lo spopolamento e la fuga di competenze dal territorio.

«Ricostruire il ceto medio – conclude Udc – Popolari civici – significa rimettere al centro dignità del lavoro, famiglia ed economia reale. È questa la strada per garantire a Grosseto e alla Maremma uno sviluppo equilibrato, solidale e duraturo».

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