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SICUREZZA

Accoltellamenti e baby gang, la città ha paura: l'allarme di Popolari Civici e Udc sulla sicurezza

«Servono risposte concrete contro la violenza giovanile, più agenti in strada e meno negli uffici»

Giovanni Ramiri

18 Gennaio 2026, 16:18

Accoltellamento minore centro storico Grosseto, foto piazza del Sale

Una foto della sera del 10 gennaio in piazza del sale

«Sicurezza urbana e violenza giovanile: occorre una risposta concreta per Grosseto». È questo l’appello lanciato da Popolari Civici per Grosseto e Udc, che intervengono sul tema della sicurezza dopo una serie di episodi di violenza giovanile avvenuti negli ultimi mesi in città.

L'appello è contenuto in una nota firmata da Amedeo Gabbrielli e Barbara Chelli per Popolari Civici per Grosseto e da Gianluigi Ferrara e Camilla Terrosi per l’Udc.

Secondo quanto affermano i firmatari della nota, Grosseto sarebbe stata «teatro di gravi episodi di aggressioni nel centro storico, accoltellamenti e ferimenti anche molto seri che hanno coinvolto minorenni e giovani adulti». Tra i fatti citati, anche quanto accaduto nel gennaio 2026, quando «un ragazzo di 17 anni è stato colpito al volto con un’arma da taglio in pieno centro, rischiando di perdere un occhio».

Un episodio che, secondo Popolari Civici e Udc, «non può essere archiviato come un fatto isolato» e che richiede una riflessione più ampia sulle politiche di sicurezza urbana.

L'arrivo della polizia municipale in piazza del Sale la sera del 10 gennaio, quando fu accoltellato un minore 

Nel documento si sottolinea come «la sicurezza non si costruisce moltiplicando le fattispecie di reato o inasprendo automaticamente le pene», ma piuttosto «garantendo la certezza della pena e rafforzando in modo concreto il presidio del territorio». Per i promotori della presa di posizione, una sicurezza reale – e anche percepita – nasce «da una presenza stabile, visibile e coordinata delle istituzioni nelle città».

Nel mirino finiscono in particolare alcune aree considerate più esposte: «centri storici, stazioni, aree commerciali, zone della movida e quartieri periferici», luoghi in cui, secondo la nota, «l’assenza dello Stato favorisce degrado e microcriminalità, alimentando un diffuso senso di insicurezza tra cittadini, lavoratori e studenti».

Da qui la richiesta di «investimenti strutturali», a partire «dall’aumento degli organici di carabinieri e polizia, con personale adeguatamente formato e impiegato in modo continuativo sul territorio».

«Più agenti in strada e meno negli uffici»

Un ruolo centrale viene attribuito anche alla polizia locale, che secondo Popolari Civici e Udc «deve tornare a essere un vero presidio di prossimità». L’obiettivo indicato è «più agenti in strada e meno negli uffici», per garantire «maggiore prevenzione, interventi più rapidi e un rapporto diretto e costante con la cittadinanza».

Accanto al controllo del territorio, la nota richiama anche l’importanza della prevenzione sociale, soprattutto nei contesti più fragili. «Figure come i tutori di strada – si legge – possono contribuire a intercettare situazioni di disagio, prevenire conflitti e violenze e ridurre la pressione sulle forze dell’ordine».

«La sicurezza non è una questione ideologica, ma un diritto di tutte e di tutti», concludono Popolari Civici per Grosseto e Udc, chiedendo «un approccio equilibrato che unisca controllo del territorio, prevenzione sociale e politiche urbane inclusive», con l’obiettivo di «rendere le città più vivibili, sicure e coese».

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