La polemica
Dopo la tragedia di capodanno a Crans-Montana, la sindaca di Castiglione della Pescaia Elena Nappi era intervenuta per commentare la circolare contenente le nuove indicazioni, fornita dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, in materia di sicurezza antincendio per bar e ristoranti che organizzano serate con musica dal vivo o dj, contestualizzandola alla realtà della località maremmana.
La prima cittadina aveva sottolineato l'importanza di attenersi alle regole fornite, dichiarando che un locale possa ospitare occasionalmente serate con musica dal vivo o feste a tema, ma che questa non debba rappresentare un'abitudine che rischierebbe di trasformare i locali in discoteche. «I locali di pubblico spettacolo sono soggetti a regole completamente diverse - sostiene - soprattutto per quanto riguarda il rischio incendio, la safety e la pubblica sicurezza», aveva dichiarato Nappi rimarcando l'importanza della sicurezza.
Sabato 24 gennaio la lista L'Alternativa, in un comunicato, ha commentato le recenti dichiarazioni della sindaca, invitando a non paragonare Castiglione della Pescaia a Crans-Montana.
I consiglieri hanno definito tali dichiarazioni «fuori contesto e poco aderenti alla realtà del territorio». Il comunicato sottolinea la differenza tra i due luoghi: Crans-Montana è una località di montagna di fama internazionale, indirizzata a un turismo du fascia alta, Castiglione della pescaia è una località balneare legata al turismo stagionale e poggia su attività locali che, fuori dal periodo di alta stagione, attraversano mesi di difficoltà.
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Castiglione della Pescaia
Nella nota, la lista fa riferimento alla crisi turistica che sta attraversando la Maremma e chiede politiche concrete per rendere Castiglione più competitiva, accogliente e appetibile per il turismo senza snaturare l'identità della località. L'Alternativa, facendo riferimento alle dichiarazioni di Nappi, afferma che sia necessario sostenere le attività legate all'intrattenimento, dando la possibilità di gestire serate di musica - non occasionali - in sicurezza, tramite una regolamentazione chiara e condivisa.
Fondamentale, secondo i consiglieri, è dare un'immagine di affidabilità e capacità di prevenire. Nel comunicato viene fatta presente l'impreparazione con cui la località marittima sarebbe arrivata alle stagioni estive del 2024 e 2025.

Elena Nappi
La risposta della sindaca Nappi è arrivata domenica 25 gennaio. In un comunicato del comune, la prima cittadina chiarisce di non aver mai paragonato Castiglione della Pescaia a Crans-Montana: «ho solo fatto una riflessione su quelle che sono le direttive ministeriali, che non ha scelto Castiglione, sulla sicurezza contro gli incendi dopo i fatti di Crans Montana», dichiara.
Nappi chiarisce che non è il comune a creare le regole, le direttive vengono fornite dalla Prefettura, ma è dovere dell'Amministrazione comunale assicurarsi che queste vengano rispettate. La sindaca ribadisce: «Un bar o un ristorante non può improvvisarsi discoteca, perché le normative sono diverse in base alla tipologia del locale. Le discoteche presentano regole molto precise e stringenti da rispettare per evitare qualsiasi tipo di problematica».
Il comunicato dell'Amministrazione comunale sottolinea come in questi anni il comune abbia mantenuto un costante confronto con gli organi preposti alla sicurezza come Prefettura, Questura, Forze dell’ordine per programmare annualmente un piano idoneo, al fine di tutelare l’incolumità e la serenità di cittadini e turisti. Anche per quest'anno gli incontri di discussione sono già iniziati ed è stato stipulato, con il confronto con gli operatori turistici, il "Progetto sicurezza 2026", già presentato e che verrà convalidato tramite un protocollo d'intesa.
Nappi annuncia inoltre la nascita di un nuovo protocollo, "Castiglione sicura", per la sicurezza della movida. Esso si affiancherà ai protocolli per la sicurezza del vicinato e per la sicurezza stradale.
Mercoledì 28 gennaio tutti i comuni che ospitano nel loro territorio discoteche o locali votati all'intrattenimento sono stati convocati dalla Prefettura per discutere le direttive. Nel mese di febbraio un comitato della Prefettura raggiungerà Castiglione per analizzare la questione con cittadini, operatori e associazioni.
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