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Il caso

Dopo Crans-Montana il Ministero chiarisce le regole. Ricci (Confesercenti): «Norme chiare per chi lavora nel rispetto delle regole»

La nota sottolinea anche il ruolo centrale degli addetti antincendio

Redazione Web

21 Gennaio 2026, 09:41

regole antincendio Alessandro Ricci, presidente provinciale di Fiepet Confesercenti Grosseto

Alessandro Ricci, presidente provinciale di Fiepet Confesercenti Grosseto

«Le imprese della somministrazione rappresentano un presidio economico e sociale fondamentale per il nostro territorio ed è essenziale che possano contare su regole chiare e uniformi, soprattutto dopo tragedie che interrogano la coscienza di tutti».
Così Alessandro Ricci, presidente provinciale di Fiepet Confesercenti Grosseto, commenta la nota di chiarimento diffusa dal Ministero dell’Interno in materia di sicurezza antincendio per bar e ristoranti, arrivata dopo il gravissimo incidente avvenuto nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, nel quale hanno perso la vita 40 giovani.

Cosa contiene la comunicazione ministeriale

La comunicazione ministeriale, come descrive Fipet Confersercenti Grosseto, è indirizzata a tutte le Direzioni regionali e ai Comandi dei Vigili del Fuoco, si inserisce in una fase di particolare attenzione nazionale sul tema della sicurezza, caratterizzata da controlli intensificati e, in diversi casi, dalla chiusura di locali notturni per irregolarità riscontrate.

Il Ministero dell’Interno ribadisce che bar e ristoranti non rientrano tra le attività soggette agli adempimenti previsti dal D.P.R. 151/2011 in materia di prevenzione incendi, salvo specifiche eccezioni. L’assoggettamento è infatti previsto solo nel caso in cui le attività siano inserite in strutture soggette a regole tecniche particolari o dotate di impianti rilevanti, come impianti termici con potenza superiore a 116 kW.

Restano invece sottoposti a verifica di agibilità e alle norme più stringenti in materia antincendio esclusivamente i locali destinati a spettacoli e trattenimenti pubblici, come discoteche, sale da ballo e tutte quelle attività in cui l’intrattenimento risulta prevalente rispetto alla somministrazione di alimenti e bevande.

Musica dal vivo e addetti antincendio

Il chiarimento ministeriale precisa inoltre che la presenza di musica dal vivo, karaoke o strumenti musicali non comporta automaticamente l’assoggettamento alla disciplina dei locali di pubblico spettacolo, a condizione che tali attività siano accessorie e che la capienza del locale non superi le 100 persone.

Per bar e ristoranti resta invece in vigore la disciplina prevista dal D.M. 3 settembre 2021, che impone al datore di lavoro la valutazione del rischio incendio, l’individuazione di misure preventive adeguate, la predisposizione di procedure operative e una corretta gestione delle emergenze.

Un ulteriore passaggio rilevante riguarda la pianificazione dell’emergenza: il Ministero chiarisce che devono essere considerate tutte le persone presenti nei locali, non solo i lavoratori ma anche clienti, visitatori e persone con esigenze speciali, rafforzando così il principio della tutela della vita umana.

La nota sottolinea infine il ruolo centrale degli addetti antincendio, chiamati non solo a intervenire in caso di emergenza, ma anche a svolgere attività di prevenzione dei comportamenti a rischio, vigilanza sulle condizioni di sicurezza e tutela degli occupanti.

«Accogliamo positivamente il chiarimento del Ministero dell’Interno – conclude Ricci – che distingue correttamente bar e ristoranti dalle attività di spettacolo e contribuisce a un’applicazione equilibrata delle norme, senza penalizzare chi opera nel rispetto delle regole».

Confesercenti Grosseto conferma la propria disponibilità a supportare le imprese associate con assistenza tecnico-normativa e attività formative dedicate al tema della sicurezza.

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