Martedì 17 Marzo 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

ECONOMIA

Caro energia, Confesercenti Grosseto: «Stangata da 900 milioni sulle imprese. Servono aiuti subito»

Bollette alle stelle, allarme per le imprese della Maremma

Roberto Bata

17 Marzo 2026, 13:07

Caro energia, Confesercenti Grosseto: «Stangata da 900 milioni sulle imprese. Servono aiuti subito»

Nella cornice, Andrea Biondi, il direttore provinciale di Confesercenti (Sfondo generato con Ai)

I dati nazionali proiettati sul territorio maremmano descrivono uno scenario preoccupante. Se il trend dei rincari dovesse confermarsi per tutto il 2026, le piccole e medie imprese italiane si troverebbero a pagare un conto energetico extra di quasi 900 milioni di euro. Per la provincia di Grosseto, questo significa mettere a dura prova bar, ristoranti e hotel, proprio i pilastri dell'economia locale.

L'analisi: un effetto domino sull'economia

Secondo il direttore provinciale di Confesercenti, Andrea Biondi, l'impatto non riguarda solo i bilanci aziendali, ma l'intera stabilità sociale del territorio. Confesercenti individua negli alberghi e nella ristorazione le attività "energivore" per eccellenza. Un hotel, infatti, potrebbe trovarsi a gestire rincari di diverse migliaia di euro l'anno.

L'aumento delle bollette riduce la capacità di spesa delle famiglie maremmane, portando a un calo dei consumi nei negozi di vicinato e nei supermercati.

Il divario dei costi energetici rispetto ad altri Paesi europei rischia di rendere l'offerta turistica della Maremma meno appetibile rispetto a destinazioni estere meno care.

«Non possiamo permettere che ogni crisi internazionale diventi un freno allo sviluppo – spiega Biondi –. Le imprese hanno dimostrato capacità di adattamento, ma rincari di questa entità non sono sostenibili da soli».

Le richieste alle istituzioni

Confesercenti Grosseto non si limita alla denuncia, ma avanza proposte concrete per evitare una raffica di chiusure:

  1. Sostegni immediati: Contributi diretti per compensare i picchi di luce e gas.

  2. Interventi strutturali: Riduzione drastica degli oneri di sistema in bolletta.

  3. Politica energetica stabile: Azioni che rendano i costi prevedibili nel lungo periodo, sottraendo le imprese alle speculazioni internazionali.

L'appello finale è rivolto alle istituzioni locali e nazionali: senza un intervento tempestivo, il rischio è di svuotare i centri urbani e le aree periferiche di quelle luci (i negozi e i pubblici esercizi) che ne garantiscono la vitalità.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie