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Turismo balneare, la Maremma vale 320 milioni l’anno e 3.800 posti di lavoro

Giovanni Ramiri

31 Gennaio 2026, 15:16

Turismo balneare, la Maremma vale 320 milioni l’anno e 3.800 posti di lavoro

Turismo balneare cuore della Maremma. Nel riquadro Simone Guerrini

Marina di Grosseto, Principina a Mare e i loro stabilimenti balneari non sono più solo luoghi di vacanza: secondo lo studio presentato venerdì pomeriggio durante il convegno promosso dai Balneari della Maremma Grossetana con il supporto organizzativo di Confesercenti Grosseto, rappresentano un pilastro fondamentale dell’economia e della comunità locale.

All’incontro, che ha richiamato oltre cento imprenditori, amministratori locali, tecnici e rappresentanti istituzionali, è stato illustrato un lavoro di analisi commissionato dalla rete d’imprese balneari, curato da due esperti di livello internazionale: da un lato Lucio Lanucara della University of New Mexico e dall’altro Cristina Pozzi dell’Università di Parma. Il cuore della ricerca è l’applicazione del modello di sviluppo culturalmente sostenibile, che propone un cambio di prospettiva nella gestione del demanio marittimo, passando da una visione puramente concorrenziale alla valorizzazione del ruolo economico, sociale e territoriale degli stabilimenti.

I numeri presentati parlano da soli e gettano nuova luce sull’importanza del settore per l’intera costa grossetana: la spesa turistica diretta legata alle attività balneari supera i 320 milioni di euro l’anno, con un valore aggiunto complessivo di circa 160 milioni e un’incidenza sul PIL locale che oscilla tra il 57% e oltre il 70%. In termini occupazionali, le imprese balneari e l’indotto correlato danno lavoro a circa 3.800 persone, in larga parte residenti nel territorio.

Nel corso del dibattito sono emersi anche altri elementi di forte interesse: lo studio evidenzia un trend positivo delle presenze turistiche negli ultimi anni e sottolinea come il peso dell’economia legata al mare vada ben oltre il semplice periodo estivo, influenzando settori come ristorazione, commercio, servizi e attrazioni culturali. È emersa inoltre una preoccupazione condivisa in vista delle prossime gare per le concessioni demaniali, con l’invito rivolto alle amministrazioni di tenere conto del ruolo strategico del turismo balneare nel tessuto economico locale.

Tra gli aspetti tecnici affrontati, oltre alla fotografia economica del balneare, si è discusso delle sfide legate alla sostenibilità ambientale e all’integrazione delle imprese nel contesto sociale del territorio, confermando come gli stabilimenti balneari siano parte integrante del paesaggio umano e naturale della Maremma.

Al termine del convegno, i Balneari della Maremma Grossetana hanno voluto esprimere un ringraziamento pubblico a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa. È stato sottolineato il valore della partecipazione di istituzioni e tecnici, segno di un dialogo aperto tra imprese e pubbliche amministrazioni che va oltre l’aspetto economico per abbracciare obiettivi di coesione sociale e sviluppo sostenibile.

Il presidente della rete, Simone Guerrini, ha voluto evidenziare come questa ricerca non sia un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase di confronto e programmazione condivisa. Un messaggio ribadito anche dai rappresentanti delle istituzioni presenti, impegnati a sostenere progetti che guardino alla qualità del turismo, alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione delle comunità locali.

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