Amministrazione comunale
Consiglio Comunale Castiglione della Pescaia
Il Consiglio comunale di Castiglione della Pescaia ha adottato il nuovo Piano Strutturale, al termine di un lungo e articolato confronto che ha coinvolto anche la lista civica L’Alternativa. Si tratta di un passaggio centrale per il futuro del territorio, destinato a incidere in modo strutturale sulle politiche urbanistiche, ambientali ed economiche del Comune.
«L’adozione del Piano Strutturale – dichiara la sindaca Elena Nappi – rappresenta un punto strategico del nostro mandato amministrativo ed è essenziale per il futuro del territorio castiglionese. È un atto fondamentale per la vita e lo sviluppo di Castiglione della Pescaia, alla base di ogni decisione futura».

Elena Nappi
La sindaca sottolinea anche la portata temporale dello strumento: «È un atto che, di fatto, non ha una scadenza prefissata e che quindi inciderà sulle politiche locali fino a quando non verrà modificato».
Con l’adozione del Piano Strutturale, il Comune potrà ora avviare la redazione del Piano Operativo, lo strumento che entrerà nel dettaglio degli interventi e delle trasformazioni ammesse sul territorio.
«Da ora in avanti potremo iniziare a lavorare sul Piano Operativo – prosegue Nappi – lo strumento con cui andremo a dettagliare il “come” e il “quanto” le nostre politiche di governo incideranno direttamente sul territorio. Una rapida adozione di questi strumenti urbanistici ci consentirà di uscire dalla fase di salvaguardia normativa e di dare risposte concrete anche al mondo economico».
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Il Consiglio comunale di Castiglione della Pescaia
Il Piano Strutturale si fonda su tre macro-aree fortemente interconnesse:
Ambiente e paesaggio
Coesione sociale e territoriale
Economia e lavoro
Una visione integrata che tiene conto delle specificità del territorio e delle sue diverse vocazioni.
Il Comune è stato suddiviso in quattro Unità Territoriali Organiche Elementari (Utoe):
Castiglione della Pescaia
Punta Ala
Tirli
Buriano e Vetulonia
Per ciascuna Ttoe sono state definite strategie di sviluppo mirate, accomunate dalla tutela ambientale, dall’inclusione sociale e dalle opportunità di crescita sostenibile.
Particolare attenzione è stata riservata alle aree interne, sia ai centri abitati di Tirli, Buriano e Vetulonia sia alle aree rurali, valorizzandone le potenzialità non solo turistiche ma anche legate al settore primario.
«Questo strumento – spiega il vice sindaco Federico Mazzarello, delegato all’Urbanistica – ci consente di mettere nero su bianco un lavoro che già stiamo portando avanti, ad esempio nel campo delle politiche di sviluppo turistico, sulle quali stiamo investendo in termini di pianificazione e programmazione a lungo periodo».

Federico Mazzarello
Nel Piano Strutturale trovano spazio tutte le principali tematiche economiche del territorio:
dal porto e il suo indotto alla cantieristica navale, dalla pesca alla nautica da diporto, fino alla zona artigianale, analizzata sia sotto il profilo infrastrutturale sia in relazione alle sfide future del settore.
«Stiamo lavorando anche al miglioramento della viabilità e della mobilità all'interno del paese – aggiunge Mazzarello – grazie a un’attenta campagna di ascolto, alla presenza costante sul territorio e alla collaborazione con stakeholder, operatori e cittadini».
L’iter che ha portato all’adozione del Piano è iniziato due anni fa, con un percorso partecipativo fatto di assemblee pubbliche e incontri con opposizioni, parti sociali, operatori economici, ordini professionali e cittadini.
Il materiale raccolto è stato poi trasformato in atti concreti grazie al lavoro dell’Ufficio di Piano, che ha curato la redazione degli elaborati approvati dal Consiglio comunale.
«Vorrei ringraziare, a nome di tutto il Consiglio – conclude la sindaca Nappi – il vicesindaco Mazzarello per il lavoro svolto come delegato all’Urbanistica e l’Ufficio di Piano che da oltre due anni opera in maniera incessante per il raggiungimento di questo obiettivo».
Un Ufficio di Piano composto quasi interamente da personale interno al Comune, affiancato solo da alcuni professionisti per specifici adempimenti normativi.
«Una scelta – sottolinea Nappi – che ci ha permesso di valorizzare le competenze interne e di ottenere un risparmio significativo, destinando le risorse a progetti a sostegno dei cittadini: politiche sociali, aiuti alle famiglie, interventi su scuole, servizi pubblici e abbattimento delle barriere architettoniche».
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