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BONUS MAMME

Bonus mamme 2025, ultimi giorni per fare domanda: fino a 480 euro dall’INPS per chi ha almeno due figli

Ecco quello che c'è da sapere sul contributo e sulla proroga

Redazione Web

17 Gennaio 2026, 16:17

Bonus mamme 2025, ultimi giorni per fare domanda: fino a 480 euro dall’INPS per chi ha almeno due figli

Il nuovo Bonus mamme è un’integrazione al reddito, pensata per sostenere le lavoratrici madri.
Si tratta di un contributo di 40 euro per ogni mese o frazione di mese di attività lavorativa svolta nel 2025, fino a un massimo di 12 mensilità: l’importo massimo è quindi 480 euro.

Il bonus è erogato dall’INPS in un’unica soluzione ed è esentasse, non concorre al reddito Irpef e non rileva ai fini Isee.

L’INPS ha recentemente reso noto, che è stato aggiornato il servizio per la presentazione delle domande e le lavoratrici che hanno già inoltrato una richiesta possono integrarla per includere eventuali mensilità non richieste in precedenza. C'è ancora qualche giorno di tempo.

Chi ha diritto al Bonus: requisiti

Il Bonus mamme 2025 è rivolto alle madri lavoratrici con almeno due figli, comprese adottive e affidatarie, purché in possesso di alcuni requisiti precisi.

  • Figli

    • Madri con due figli, di cui il più piccolo abbia meno di 10 anni.

    • Madri con tre o più figli, di cui il più piccolo abbia meno di 18 anni.

  • Lavoro

    • Lavoratrici dipendenti (pubbliche o private), escluse le lavoratrici domestiche.

    • Lavoratrici autonome iscritte a una gestione previdenziale obbligatoria (INPS o cassa professionale, compresa Gestione Separata).

    • Per le madri con tre o più figli, il bonus non spetta nei mesi in cui è presente un contratto a tempo indeterminato, perché in quel caso si applica l’esonero contributivo specifico previsto dalle manovre precedenti.

  • Reddito

    • La somma dei redditi da lavoro (dipendente e/o autonomo) 2025 non deve superare 40.000 euro.

Quanto spetta davvero: esempi pratici

L’importo del bonus è proporzionato ai mesi in cui il rapporto di lavoro è attivo nel 2025.

  • Chi ha lavorato tutto l’anno (12 mesi): 40 euro x 12 = 480 euro.

  • Chi ha lavorato 6 mesi nel 2025: 40 euro x 6 = 240 euro.

  • Chi ha lavorato solo alcuni mesi o a più riprese (contratti a termine, somministrazione, lavoro intermittente) riceve un importo calcolato su ciascun mese o frazione di mese coperto da contribuzione.

Il pagamento arriva in una sola soluzione:

  • a dicembre 2025 per chi ha presentato domanda entro il 9 dicembre;

  • a febbraio 2026 per chi rientra nelle domande “tardive” presentate entro il 31 gennaio 2026.

Scadenze: chi può ancora fare domanda

La circolare Inps n. 139 del 28 ottobre 2025 ha fissato il termine ordinario per la domanda a 40 giorni dalla pubblicazione, cioè al 9 dicembre 2025.
Per molte lavoratrici quella scadenza è già passata, ma la normativa ha previsto una proroga fino al 31 gennaio 2026 in casi precisi.

Possono ancora presentare domanda entro il 31 gennaio 2026 le madri che:

  • hanno maturato i requisiti (nascita del secondo o terzo figlio, mesi di lavoro, soglia reddituale) tra il 9 e il 31 dicembre 2025;

  • non hanno potuto rispettare il primo termine pur avendo completato i requisiti entro fine anno.

Per tutte le altre, il termine del 9 dicembre resta perentorio e non è più possibile presentare domanda oltre queste eccezioni.

Come fare domanda all’INPS (passo per passo)

La domanda per il Bonus mamme si presenta solo all’INPS, con tre canali alternativi.

  1. Online

    • Collegarsi al sito INPS e cercare il servizio “Nuovo Bonus mamme”.

    • Accedere con SPID, CIE o CNS.

    • Compilare il modulo indicando: dati anagrafici, composizione del nucleo (numero e date di nascita dei figli), tipo di rapporto di lavoro, reddito da lavoro 2025 stimato (non oltre 40.000 euro), IBAN per il pagamento.

  2. Contact Center INPS

    • Chiamare il numero verde 803 164 da rete fissa o lo 06 164 164 da mobile e farsi assistere nella compilazione.

  3. Patronati

    • Rivolgersi a un patronato (CGIL, CISL, UIL, ecc.) che invia la domanda per conto della lavoratrice, verificando requisiti e documentazione.

Dopo l’invio, è possibile controllare online lo stato della domanda, scaricare le ricevute e modificare le modalità di pagamento.

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