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Delitto di Garlasco, nuovi dubbi a FarWest: analisi Bpa e i documenti nel pc di Chiara centro delle nuove indagini

Il cuore del nuovo approfondimento è l’incrocio tra perizie e ricostruzioni

Roberto Bata

18 Febbraio 2026, 05:54

Delitto di Garlasco, nuovi dubbi a FarWest: analisi Bpa e i documenti nel pc di Chiara al centro delle nuove indagini

Salvo Sottile durante l'approfondimento su Garlasco

Novità, colpi di scena e dibattito acceso nella trasmissione Far West di ieri sera, martedì 17 febbraio, condotta da Salvo Sottile su Rai3.

Già dall’introduzione è chiaro quanto ancora il quadro generale forse non lo sia. Dal riassunto introduttivo, infatti, viene evidenziato come le nuove indagini aperte dalla procura di Pavia abbiano recentemente messo in discussione elementi che vanno dall'orario in cui è stato compiuto il delitto alla dinamica dell'omicidio. La domanda che viene nuovamente posta è se l’assassino di Chiara Poggi abbia agito da solo o in concorso con qualcuno.

Le indagini della prima ora quelle che hanno portato alla condanna di Alberto stasi sembrano però escludere la presenza di un'altra persona sulla scena del crimine, associando l'impronta e le macchie di sangue a un unico paio di scarpe.

Però «Secondo alcune voci di corridoio queste Bpa (Bloodstain pattern Analysis) di Cagliari, potrebbero avere individuato due impronte di scarpe – dice Salvo Sottile invitando al dibattito il generale Luciano Garofalo, tra gli ospiti in collegamento - Lei che conosce bene la scena del crimine, le sembra plausibile?»

Il generale Garofalo durante la trasmissione

«In realtà c'erano delle tracce molto limitate che potevano riferirsi a delle scarpe ma bisogna sempre analizzare il contesto nella sua globalità perché le persone non volano – precisa il generale - l'unica traccia che era consistente con uno spostamento in tutta la parte del piano terreno era la famosa scarpa a pallini, altre forme non hanno avuto nessuna conferma e vi garantisco che le abbiamo studiate con grande attenzione compresa quella alla base della scala che in questi recenti tempi è stata attribuita ad una mano ma non era assolutamente una mano».

Questa sembra essere oramai una certezza anche se l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Stasi, evidenzia alcuni elementi ancora nebbiosi. «ci sono ancora “dei non lo so” – dice - i quattro capelli dove sono finiti? si è lavato accuratamente ma il lavandino era sporco? vediamo cosa dirà questa Bpa, fermiamoci anche a qualche non lo so e aspettiamo»

 

«Nessun medico legale o verifica scientifica ha ipotizzato che gli autori del delitto fossero più di uno», ribadisce anche l’avvocato della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, in una intervista.

«Per noi comunque rimane uno l'assassino – sottolinea anche Angela Taccia, l’avvocata di Andrea Sempio -  ovviamente dovremo attendere i risultati della Bpa, però non si capisce questa cosa di in concorso con Stasi o altri. Come è possibile se già banalmente Stasi e Andrea Sempio non si sono mai conosciuti? Partiamo prima dalla realtà fattuale»

L'avvocata Angela Taccia mentre ascolta la videointervista dell'avvocato Tizzoni

Dopo uno spazio dato all’interrogativo “che fine ha fatto il dna dell’impronta 33?” che ha messo a confronto perizie diverse e dove l’avvocata Taccia ha confermato che non appartiene al suo assistito, dando a quell’impronta la medesima valenza delle altre, la trasmissione è passata a parlare di quello che è stato trovato nel pc di Chiara Poggi, definito da Sottile il cuore delle nuove indagini.

«Su quello che è il computer di Chiara Poggi ci sono attività normali non ci sono collegamenti che possano in qualche maniera li portare a informazioni pruriginosa o ad Andrea Sempio – puntualizza Fabio Falleti, informatico e consulente della famiglia Poggi, intervistato da FarWest - Bisogna fare una differenza tra la navigazione di chiara Poggi e di Marco Poggi».

Marco Poggi ha una navigazione più da adolescente «quindi visitava siti porno ma anche tantissimi giochi online piuttosto che partite di calcio, pallone ,salvataggi di video sportivi. Quando c'erano le navigazioni su siti pornografici era in pomeriggio piuttosto che una tarda mattinata, momento in cui chiara Poggi era a lavoro»

 «Nell'orario in cui navigava Chiare le navigazioni sono navigazioni normali di una ragazza di 26 anni, attenta alla moda alla gioielleria»

 

Falleti è stato poi incalzato su quanto è circolato nei giorni scorsi. Alcuni media hanno riportato che Chiara poggi potesse aver cercato notizie di pedofilia nel santuario della Madonna della bozzola e informazioni su cocaina e anoressia.

«Un documento sull’anoressia, un documento sulla cocaina, un documento sulla pedofilia, sono pdf che sono all'interno della chiavetta di chiara Poggi. Non sono state riscontrate queste ricerche nella web search del computer» – dice il consulente.

Elenco di alcuni dei file contenuti nella chiavetta mostrati in Tv

Come siano arrivati lì i file non sembra essere chiaro. «I titoli dei file che trovano sulla chiavetta parlano di minorenni abusati, coca cattiva, come influsce la cocaina all'interno della famiglia comportamento, e poi abbiamo qualche file di racconti thriller e ci sono appunto dei file che sono dei pdf a tema pedofilia».  

Sul presunto tentativo di upload su Youporn di file pedopornografici partito da quel computer, Falletti smentisce: i dati a disposizione non fanno pensare a eventuali caricamenti sul portale. Anche le date sarebbero discordanti: l’eventuale upload ipotetico avrebbe data 22 luglio, mentre i file nella cartella risulterebbero nascosti da una data precedete.

La trasmissione Far West è passata poi alla recente intervista Rai di Andrea Sempio, chiusa dal presentatore Salvo Sottile sintetizzando le parole di Sempio con: «Ammesso che ci sia un video intimo tra Chiara e Alberto io non lo ho mai visto». Così conferma l'avvocata Taccia, che nonostante giuridicamente non tema un rinvio a giudizio dell’assistito, personalmente capisce la sua apprensione per la delicatezza del tema.

In conclusione l’avvocato Massimo Lovati, presente in trasmissione, solleva il dubbio su presunti file criptati di cui non si sarebbe finora parlato, parte degli “omissis” delle indagini. Anche su questo, sicuramente, arriverà il momento di fare chiarezza.

La puntata di FarWest è disponibile su RaiPlay.

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