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«Non c’è nulla da festeggiare»: la Cgil di Grosseto scuote un amaro 8 marzo

Violenza, discriminazioni sul lavoro e pensioni più basse: i dati nazionali e quelli della Maremma raccontano un divario che non si chiude. Lunedì 9 marzo incontro pubblico nel salone Cangialosi

Roberto Bata

06 Marzo 2026, 07:09

«Non c’è nulla da festeggiare»: la Cgil di Grosseto scuote un amaro 8 marzo

Le donne Cgil che hanno partecipato alla formazione per lo Sportello Da.li.da. creato in supporto alle donne

«C’è davvero qualcosa da festeggiare?». È la domanda provocatoria e amara che il Coordinamento donne Cgil e Spi Cgil di Grosseto pone alla cittadinanza in occasione della Giornata internazionale della Donna. Quest'anno, il sindacato sceglie di non usare toni celebrativi, ma di denunciare quello che definisce un "preoccupante arretramento culturale e normativo", figlio di una visione patriarcale che sta riportando le donne al ruolo di "angelo del focolare".

I numeri della violenza: un'emergenza anche maremmana

Il sindacato richiama i dati Istat per inquadrare la gravità del fenomeno: oltre 6 milioni e 400mila donne in Italia hanno subito violenza fisica o sessuale. Un dato inquietante riguarda gli autori: nel 63,8% dei casi di stupro, il responsabile è un partner o un ex.

A livello locale, i risultati del questionario "Molestie e discriminazioni sul lavoro" somministrato in Provincia di Grosseto confermano che il territorio non è un'isola felice: il 30,3% degli intervistati dichiara di aver subito urla e rimproveri sistematici sul posto di lavoro. Significativo il fatto che l’85,1% di chi ha risposto al sondaggio sia donna, a dimostrazione di quanto il tema della dignità lavorativa sia avvertito con urgenza dalla componente femminile maremmana.

Lavoro e Pensioni: il "gap" che non si chiude

Il recente Rendiconto di Genere dell'INPS 2025 fotografa una disparità strutturale:

  • Occupazione: Nonostante le donne siano più istruite (69,4% delle lauree magistrali), lavora solo il 53,3% contro il 71,1% degli uomini.

  • Pensioni: Le donne percepiscono circa il 46% in meno rispetto ai colleghi maschi, eredità di una vita lavorativa frammentata dal peso della cura familiare.

  • Congedi: Nel 2024, le donne hanno usufruito di 15 milioni di giornate di congedo parentale, contro i soli 2,7 milioni degli uomini.

La denuncia: «Meno tutele territoriali per chi denuncia». Lo sportello Da.li.da

Il Coordinamento esprime ferma contrarietà alla proposta del Governo di cancellare la figura territoriale delle Consigliere di Parità, accentrandone le funzioni a Roma. «Attraverso il nostro sportello Da.li.da. a Grosseto – spiegano dal sindacato – vediamo quanto sia difficile trovare la forza di denunciare. Indebolire i presidi locali significa lasciare le lavoratrici più sole e far diminuire le denunce».

8 marzo Grosseto

Per trasformare la riflessione in azione e partecipazione, la CGIL Grosseto invita tutta la cittadinanza lunedì 9 marzo (dalle ore 15 alle 18) presso il Salone Cangialosi (Via Repubblica Dominicana 80). Si terrà un “laboratorio creativo” con letture selezionate a cura dell’attrice Enrica Pistolesi (Teatro Studio), per esplorare attraverso l'arte e la parola i temi della libertà, della dignità e della pace.

«Continueremo a fare rumore – conclude il Coordinamento – perché la parità non si fa con i bonus estemporanei, ma con diritti strutturali e universali che oggi sentiamo messi in discussione».

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