San Valentino
Il cuore posizionato sulle mura di Magliano
Un grande cuore luminoso sul torrione delle mura di Magliano in Toscana. Lo ha installato l’azienda Rf light glow (marchio registrato), donandolo al Comune come regalo per San Valentino e simbolo permanente di comunità. L’opera, posizionata ieri, valorizza il borgo maremmano celebrando solidarietà e radicamento locale.
«Questo cuore rappresenta l’amore della nostra comunità e per la nostra comunità. Un amore – spiega Gabriele Fusini, sindaco di Magliano in Toscana – in senso assoluto, dimostrato nel tempo tramite il volontariato, la beneficenza e la grande partecipazione alle tante attività che abbiamo organizzato».

Gabriele Fusini
«Ci tengo a ringraziare veramente tanto Rf light glow che, con questa opera, ci ha voluto fare un grande regalo. Un cuore, dunque, adatto non solo a questo periodo in cui ricorre San Valentino, ma che possa brillare di luce propria tutto l’anno, che rappresenti un abbraccio collettivo celebrando la comunità e valorizzando il nostro borgo, la nostra storia e soprattutto la nostra bellissima gente».
«Per Rf light glow – commenta l’azienda toscana – questo progetto rappresenta pienamente la nostra visione: creare valore condiviso attraverso installazioni capaci di rigenerare gli spazi urbani e rafforzare l’identità dei luoghi».
Il cuore collocato sulle mura è il simbolo di un dialogo autentico tra impresa e territorio: un gesto concreto che dimostra come la luce possa diventare linguaggio di comunità e strumento di valorizzazione per i borghi, coniugando tradizione e innovazione con linguaggi creativi e nuove tecnologie. L’azienda ringrazia il Comune per aver accolto le idee, condividendo un percorso fondato su dialogo, fiducia e progettualità comune, per rendere Magliano una vetrina viva e contemporanea.
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La vista del cuore dal basso
Le mura di Magliano in Toscana, su cui ora brilla il cuore luminoso di RF Light Glow, rappresentano uno dei complessi fortificatori medievali più integri e affascinanti della Maremma, testimoni di secoli di storia e dominazioni. Risalenti al periodo degli Aldobrandeschi (XI-XIV secolo), i conti di Santa Fiora che dominarono la zona, le prime cerchie murarie circondarono un castello citato dal 1097, con una cinta completata nel 1323 come testimonia la lapide sul torrione di Porta San Giovanni.

Danneggiate nel 1326 dall’occupazione angioina e ulteriormente dal saccheggio senese, le mura furono ricostruite dalla Repubblica di Siena tra il 1373 e il XV secolo: qui nacquero i possenti torrioni semicircolari, archetti ciechi e merlature rinascimentali, opera forse di maestranze come Antonio da Como o Francesco di Giorgio Martini. La struttura integra sezioni medievali (torri quadrate a sud-est) con baluardi senesi occidentali, intervallati da nove torri e tre porte – San Giovanni, San Martino e una murata fino all’800.
Passate ai Medici dopo il 1555, le mura simboleggiano la resilienza del borgo: da difesa contro incursioni a cornice per la vita comunitaria odierna. Oggi, con il loro fascino intatto, valorizzano Magliano come meta turistica, meta di trekking urbani e cornice ideale per installazioni luminose che fondono passato e presente, celebrando l’amore per la storia maremmana.
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