Lunedì 09 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Turismo

La Toscana più selvaggia si pedala: viaggio gravel in Maremma

Dalla costa con vista sul Tirreno agli anelli di Saturnia e Amiata, chi arriva qui si trova dentro un parco naturale a pedali

Roberto Bata

09 Febbraio 2026, 05:32

La Toscana più selvaggia si pedala: viaggio gravel in Maremma

Gravel tra i vigneti (Foto Ai)

Negli ultimi anni la Maremma è diventata una meta sempre più ambita dagli appassionati di gravel, quel modo di pedalare che mescola strada e fuoristrada e che sta rivoluzionando il ciclismo turistico. Le gravel bike sono biciclette “ibride”: telaio simile a una bici da corsa ma geometrie più rilassate e confortevoli, freni a disco, manubrio ricurvo e pneumatici più larghi e tassellati, pensati per alternare asfalto, strade bianche, sterrati e sentieri facili nella stessa uscita.

Prima di una decina di anni fa questo segmento praticamente non esisteva. Oggi rappresenta uno dei trend più forti del mercato bici perché permette di fare un po’ di tutto: dal giro veloce di allenamento al viaggio bikepacking su più giorni, senza i limiti della bici da corsa né il peso della mountain bike.

In bici al parco dell'Uccellina (foto Parco della Maremma)

La Maremma, con la sua rete di poderali, strade bianche e sterrati panoramici, è un terreno ideale per il gravel. Gli itinerari costieri tra Marina di Grosseto, Castiglione della Pescaia e la Riserva Diaccia Botrona permettono di pedalare “a picco sul mare”, tra pinete, campi coltivati e laguna, su percorsi che diverse tracce gravel hanno già reso celebri tra gli appassionati. Dal Parco della Maremma partono strade che risalgono verso l’entroterra toccando Alberese, Collelungo e le colline dell’Uccellina, combinando sterrati scorrevoli e tratti più impegnativi.

Montemerano (foto di LigaDue - Opera propria, CC BY 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19731398)

Un altro scenario perfetto è quello delle colline interne: gli anelli tra Scansano, Magliano, Saturnia, Montemerano e Paganico offrono continui saliscendi su strade bianche immerse tra vigneti e oliveti, mentre chi cerca dislivello trova sui versanti dell’Amiata percorsi gravel già usati anche per eventi nazionali. Nel complesso, la Maremma si propone come un bike–park naturale per il gravel: clima mite, paesaggi selvaggi, borghi storici e una fitta rete di agriturismi rendono questo angolo di Toscana una delle destinazioni più interessanti per chi vuole scoprire il territorio a ritmo lento, in sella alla propria bici “tuttofare”.

Girasoli in Maremma (Foto di Giovanni from Firenze, Italy - Maremma Toscana, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=30112579)

Gravel o non gravel? dipende da cosa ci devi fare

Quello che distingue le bici gravel dal resto è la loro natura ibrida, pensata per non dover scegliere tra asfalto e fuoristrada. A differenza delle tradizionali bici da corsa, studiate per la velocità pura su strada, le gravel bike montano pneumatici più larghi e tassellati, che garantiscono aderenza su sterrati, strade bianche e percorsi accidentati, senza perdere tenuta sull’asfalto. Inoltre, molte gravel hanno forcelle e telai con geometrie più rilassate, angoli più aperti e spazio per gomme fino a 45 mm o oltre, assicurando un livello di comfort superiore e una maggiore stabilità su terreni sconnessi.

Bici gravel (foto by Jeff Dieffenbach - https://deepbrook.smugmug.com/Leadville-Stage-Race-Before-Jul-Aug-2021/i-JzSxgK4, CC BY 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=117032509)

A differenza delle mountain bike, le gravel solitamente pesano meno, hanno un telaio più snello e una posizione in sella più aerodinamica, ideale per lunghi tracciati e percorsi misti. Sono spesso dotate di attacchi porta-borse e portapacchi sia anteriori sia posteriori, pensati proprio per il bikepacking e per viaggi di più giorni, dove la bici deve trasportare carichi senza rinunciare alla scorrevolezza. Alcune versioni montano anche cambio elettronico, pedivelle più larghe e forcelle con un po’ di flessione strutturale, che assorbono le vibrazioni dei sassi e delle radici, migliorando il comfort senza arrivare alle sospensioni delle mtb.

In sintesi, le bici gravel si distinguono perché nascono dal bisogno di un’unica bicicletta capace di alternare strade comunali, sentieri facili, sterrati e tratti lunghi sull’asfalto, senza dover cambiare mezzo. Proprio per questo sono perfette per la Maremma gravel: puoi partire dal mare, affrontare strade bianche e sterrati, salire in collina e poi ridiscendere verso l’entroterra, tutto con una sola bici, pochi cambi e massima libertà di percorso.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie