Sociale
La sala del Consiglio comunale durante l'incontro sul bullismo
Il Comune di Grosseto ha celebrato la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo con un momento di riflessione collettiva in sala consiliare, puntando sul lavoro sinergico tra amministrazione e mondo della scuola. Al centro dell’incontro, la promozione della cultura del rispetto e il racconto delle buone pratiche portate avanti nelle scuole cittadine.
L’iniziativa, organizzata dalla presidente della Terza Commissione Simonetta Baccetti, si è svolta questa mattina nella sala consiliare del Comune di Grosseto alla presenza del prefetto, del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, degli assessori Carla Minacci e Fabrizio Rossi e delle scuole grossetane aderenti alla rete “BullOut”, di cui il Polo Bianciardi è capofila a livello provinciale.

L'incontro nella sala del Consiglio comunale
Erano presenti in aula, e collegate anche da remoto, la dottoressa Alessandra Liberatore, provveditore agli studi di Grosseto, e la dottoressa Nicoletta Farmeschi, referente per il bullismo dell’Ufficio scolastico, oltre alle professoresse Irene Nappi ed Elena Berretti, che a livello comunale e provinciale rappresentano le scuole coinvolte nel progetto “Occhio al bullo” e nella rete “BullOut”.
Nel corso dell’incontro è stato illustrato il lavoro svolto negli ultimi tre anni su bullismo e cyberbullismo, con il contributo diretto degli studenti che hanno partecipato ai progetti, soffermandosi sui temi dell’indifferenza, del silenzio e della ricerca di aiuto. L’appuntamento è stato pensato come un’occasione per condividere percorsi, strumenti e testimonianze, rafforzando un fronte comune tra istituzioni e comunità scolastica.
«Il protocollo d’intesa – dichiara il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna – nato proprio il 7 febbraio dello scorso anno con la scuola capofila Polo Bianciardi, nasce dalla consapevolezza che le modalità di intervento più adeguate, per meglio affrontare le tematiche relative al bullismo, passano attraverso l’istituzione di un’efficace governance e di una sinergia che coinvolga tutti gli enti e le amministrazioni del territorio, con la finalità di condividere le azioni di promozione dei valori della legalità, del rispetto e della non violenza».

La sala del Consiglio con i ragazzi protagonisti del progetto
Il lavoro messo in campo in questi anni ha coinvolto scuole, amministrazione comunale e realtà istituzionali in un’ottica di rete, con l’obiettivo di prevenire e contrastare i fenomeni di prevaricazione tra pari e di violenza online, valorizzando al contempo la responsabilità educativa degli adulti e la partecipazione attiva degli studenti.
La mattinata si è conclusa con la proiezione del cortometraggio “Hai qualcosa da raccontare”, realizzato dalla giovane grossetana Sendy Giammattei, attrice, sceneggiatrice e regista. Il lavoro, dedicato al tema del bullismo e del cyberbullismo, ha lanciato un forte messaggio contro ogni forma di violenza e sopraffazione, parlando direttamente ai coetanei e mettendo al centro il coraggio di chiedere aiuto e di rompere il silenzio.

L'incontro sul bullismo e cyberbullismo
«Quando il messaggio contro il bullismo e il cyberbullismo arriva dai nostri giovani – hanno riferito l’assessore Fabrizio Rossi, componente della Commissione bicamerale infanzia e adolescenza, e l’assessore al sociale Carla Minacci – ha un valore maggiore, e l’elemento che ha accomunato l’incontro odierno è che il bullismo sparisce quando il silenzio, l’omertà e l’indifferenza cessano di esistere».
L’amministrazione comunale ha ribadito la volontà di proseguire, insieme alle scuole e agli altri soggetti istituzionali, in un percorso condiviso di prevenzione, ascolto e sensibilizzazione, affinché la Giornata nazionale contro il bullismo non resti un appuntamento isolato ma continui a tradursi in azioni concrete durante tutto l’anno.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy