ECONOMIA
Massimiliano Mei, vicepresidente provinciale Confesercenti
«Per sostenere le imprese del territorio i Comuni attivino subito la definizione agevolata dei tributi locali». È l’appello lanciato dal vicepresidente provinciale di Confesercenti Grosseto, Massimiliano Mei, rivolto a tutte le amministrazioni comunali della provincia.
La richiesta fa riferimento alla possibilità, introdotta dalla Legge di bilancio 2026, per Comuni, Province e Regioni di ridurre o azzerare sanzioni e interessi sui tributi di propria competenza – come Imu, Tari, Tasi e altre entrate locali – attraverso specifici regolamenti o delibere consiliari. La misura non è automatica: spetta ai singoli enti decidere se applicarla e con quali modalità.

L'interno di una tabacchieria (immagine Ai)
Secondo Confesercenti, si tratta di «un’occasione concreta per agevolare la regolarizzazione di pendenze maturate negli anni più difficili per il tessuto economico», in particolare durante e dopo la pandemia, quando molte imprese del commercio, del turismo e dei servizi hanno subito pesanti ripercussioni.
«La definizione agevolata – spiega Mei – è uno strumento prezioso sia per le imprese sia per le amministrazioni locali. Da un lato permette alle attività di mettersi in regola pagando la sola imposta dovuta, liberandosi del peso di sanzioni e interessi accumulati; dall’altro consente ai Comuni di recuperare crediti spesso di difficile esigibilità, che appesantiscono i bilanci e complicano la gestione finanziaria».

L'interno di un bar ristorante (immagine Ai)
Il tema si inserisce nel contesto della rottamazione “quinquies” gestita dall’Agenzia delle Entrate‑Riscossione, che prevede per i debiti statali domande entro il 30 aprile 2026, pagamento in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2026 oppure piani fino a 54 rate bimestrali con interessi al 3% annuo dal 1° agosto 2026. Confesercenti sottolinea come tali condizioni possano essere volontariamente adottate anche dagli enti locali, così da garantire un trattamento uniforme ai contribuenti del territorio.
Per l’associazione di categoria, un’attivazione tempestiva della definizione agevolata sui tributi comunali «può contribuire in modo rilevante alla stabilizzazione delle imprese più fragili, riducendo il rischio di chiusure e favorendo la ripresa delle attività», oltre a generare un beneficio diretto per i bilanci comunali attraverso il recupero di entrate oggi spesso non incassate.

L'interno di un bar (immagine Ai)
«Chiediamo alle amministrazioni comunali di cogliere questa opportunità senza esitazioni – conclude Mei –. L’adozione del regolamento è un atto di responsabilità economica e sociale: può sostenere decine di imprese in difficoltà, rafforzare il tessuto produttivo locale e migliorare la capacità di riscossione degli enti».
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