Amministrazione comunale
Nella cornice, il consigliere Giacomo Gori
La pubblicazione della deliberazione della Corte dei Conti (Sezione Toscana) accende il dibattito politico nel capoluogo maremmano. Dopo la nota ufficiale del Comune, arriva la dura presa di posizione del consigliere comunale Giacomo Gori, che definisce i rilievi della magistratura contabile come "non più rinviabili" e chiede un cambio di rotta radicale nella gestione delle società partecipate.

Palazzo del municipio di Grosseto
Secondo Gori, i rilievi non sarebbero meri tecnicismi, ma investirebbero la sostenibilità economica dell’Ente e la legittimità stessa delle attuali scelte amministrative.
Gori punta il dito contro quella che definisce una "creatività amministrativa" non più tollerabile. Il richiamo è diretto alla Giunta e, nello specifico, all'assessore alle Partecipate, Rossi. «La gestione delle partecipazioni pubbliche non può diventare terreno di soluzioni organizzative non adeguatamente motivate o di scelte che si discostano dall’impianto normativo vigente», afferma Gori. «Soprattutto quando sono in gioco risorse che appartengono alla collettività».
Per rispondere ai richiami della Corte, il consigliere annuncia la presentazione di una delibera di indirizzo straordinario. L'obiettivo dell'atto è impegnare formalmente il Consiglio e la Giunta su punti precisi:
Superamento delle criticità: Presa d'atto integrale dei rilievi per superare ogni profilo di illegittimità.
Verifica analitica: Controllo rigoroso su ogni singola partecipazione societaria del Comune.
Rafforzamento del "controllo analogo": Maggiore potere di verifica del Comune sulle società controllate.
Monitoraggio stabile: Introduzione di un sistema di rendicontazione periodica verso l'assemblea elettiva.
Il percorso della proposta di Gori inizierà dalla II Commissione consiliare permanente. Per il consigliere, è fondamentale che l'organo di indirizzo politico torni ad assumere un ruolo centrale, sottraendo la materia alle sole decisioni della Giunta.
«L’obiettivo è uno solo: ristabilire ordine, coerenza normativa e piena responsabilità nella gestione delle società partecipate», conclude il consigliere - Il Consiglio comunale è chiamato a svolgere fino in fondo il proprio ruolo, nell’esclusivo interesse della città e della tenuta dei conti pubblici».
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