Mercoledì 28 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Politica

Sicurezza urbana e politiche abitative, Rosini (Pd): «Servono organici pieni e un Piano nazionale per la casa, non misure spot»

L'ordine del giorno in Consiglio comunale a Grosseto

Federico Catocci

28 Gennaio 2026, 09:33

Sicurezza urbana e politiche abitative, Rosini (Pd): «Servono organici pieni e un Piano nazionale per la casa, non misure spot»

Nella cornice, Stefano Rosini

Un ordine del giorno per legare in modo strutturale sicurezza urbana e politiche abitative, chiedendo al Governo più forze dell’ordine e un vero piano nazionale per la casa. È la proposta presentata dal consigliere comunale Stefano Rosini (Partito Democratico), che sarà discussa nel prossimo Consiglio comunale di Grosseto.

«La sicurezza non si fa con gli slogan»

«La sicurezza è una priorità per le comunità locali e non può essere affrontata con misure emergenziali, interventi sporadici o slogan» spiega Rosini, sottolineando come il documento chieda «risposte reali e strutturali, in grado di produrre effetti concreti e duraturi nel tempo».

Nell’ordine del giorno si legge che la sicurezza deve essere affrontata in modo organico, attraverso la collaborazione tra tutti i livelli istituzionali, il rafforzamento del personale, una migliore organizzazione dei servizi e politiche sociali adeguate. In questo quadro i Comuni hanno un ruolo chiave «Soprattutto nella prevenzione del disagio e nel mantenimento della coesione sociale – spiega Rosini - ma non possono farcela senza un supporto forte da parte dello Stato in termini di risorse, mezzi e strumenti».

Il testo elaborato dal consigliere comunale richiama le difficoltà più volte denunciate dalle amministrazioni locali: carenza di personale nelle forze dell’ordine, soprattutto nelle fasce serali e notturne, difficoltà a garantire una presenza continuativa sul territorio, risorse limitate per coprire turni e straordinari e una progressiva riduzione degli organici proprio mentre la domanda di sicurezza da parte dei cittadini cresce.

La sicurezza «non è solo repressione dei reati - precisa Rosini - ma possibilità per le persone di vivere e muoversi serenamente nella quotidianità: passeggiare in centro, utilizzare i mezzi pubblici, rientrare a casa la sera senza timori. Per raggiungere questo obiettivo, l’ordine del giorno chiede una presenza effettiva e continuativa dello Stato, con un numero adeguato di agenti, turni coperti e risorse operative sufficienti».

Casa e sicurezza, due facce della stessa medaglia

Una parte centrale del documento è dedicata al legame tra sicurezza urbana e politiche abitative. Rosini evidenzia come la mancanza di un adeguato patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale, unita all’assenza di strumenti stabili di sostegno all’affitto, alimenti fragilità, marginalità e situazioni di disagio che si riflettono direttamente sul piano della sicurezza.

Secondo l’ordine del giorno, intervenire solo sul versante del controllo non basta: servono politiche abitative di lungo periodo, capaci di prevenire il disagio prima che si trasformi in conflitto sociale, degrado e microcriminalità.

Le richieste al Governo

Nel dispositivo finale di Rosini, il Consiglio è chiamato a impegnare il sindaco e la Giunta a farsi promotori presso il Governo e i Ministeri competenti di una serie di richieste precise:

  • Potenziamento degli organici delle forze dell’ordine sul territorio.

  • Rafforzamento della presenza nelle ore serali e notturne, anche tramite il finanziamento dei compensi per il lavoro straordinario.

  • Avvio di un Piano nazionale per la casa, basato su investimenti strutturali e pluriennali nell’edilizia residenziale pubblica e sociale.

  • Ripristino del contributo per il sostegno all’affitto, considerato uno strumento essenziale di prevenzione del disagio abitativo e di supporto alle famiglie in difficoltà.

Un appello all’unità del Consiglio

Rosini definisce l’atto «un’iniziativa istituzionale che non cerca polemiche, ma chiede risposte concrete su temi che riguardano direttamente la vita quotidiana dei cittadini». L’auspicio è che il Consiglio comunale «possa discuterlo nel merito e, possibilmente, esprimersi in modo unitario nell’interesse della città», facendo di Grosseto una voce chiara nel chiedere più sicurezza e più diritti sociali a livello nazionale.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie