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ECONOMIA

Lupi, nuovo attacco in Maremma. Cia: «Il Senato ha deciso, ora si applichi il declassamento»

La Cia - Agricoltori italiani di Grosseto dopo il via libera del Senato della Repubblica Italiana chiede piani di contenimento

Federico Catocci

17 Marzo 2026, 10:04

Lupi, nuovo attacco in Maremma. Cia Grosseto: «Il Senato ha deciso, ora si applichi il declassamento»

Nella cornice, Edoardo Donato, presidente di Cia Grosseto. (Sfondo generato con Ai)

«Basta parole, si passi ai fatti». Il presidente di Cia Grosseto, Edoardo Donato, interviene con fermezza dopo l'ultima predazione, ricordando che il quadro normativo sta cambiando e che gli allevatori non possono più aspettare.

Il riferimento è alla recente decisione del Senato che ha approvato il declassamento del lupo da specie “rigorosamente protetta” a “protetta”, recependo le indicazioni della direttiva Habitat europea. Questo passaggio apre la strada a una gestione più flessibile e, soprattutto, a possibili interventi di contenimento.

Un sistema a rischio collasso

Per la Cia, la pressione sui pastori maremmani è diventata insostenibile. Non si tratta solo della perdita dei capi, ma di un insieme di fattori che soffocano le aziende:

  • Costi di difesa: Recinzioni e sorveglianza pesano sui bilanci, specie delle piccole realtà.

  • Incertezza economica: I ritardi e i vincoli legati ai contributi della Pac (Politica Agricola Comune) rendono impossibile ogni programmazione.

  • Danni collaterali: Lo stress dei greggi riduce la produzione e la qualità del latte.

La Cia ricorda che la pastorizia non è solo un'attività economica, ma un servizio ambientale per tutta la comunità: «La transumanza e il pascolamento all’aperto riducono la biomassa e il rischio incendi, mantengono il paesaggio e tutelano la biodiversità – spiega Donato – Se chiudono le stalle, il territorio perde il suo custode principale».

Edoardo Donato

Le richieste urgenti alle istituzioni

La Confederazione chiede un confronto immediato con le istituzioni per attivare:

  1. Contenimento: Attuazione dei piani di gestione previsti dal nuovo status del lupo.

  2. Sostegno economico: Fondi diretti per compensare non solo le perdite, ma anche i costi fissi di prevenzione.

  3. Semplificazione: Meno burocrazia per l'accesso ai contributi e stabilità nelle erogazioni.

L'obiettivo di Cia è chiaro e dichiarato: difendere il patrimonio della Maremma prima che l'abbandono delle campagne diventi un processo irreversibile.

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