ECONOMIA
L'incontro in Comune tra istituzioni e aziende maremmane, al centro il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna insieme (a destra) al già premier della Repubblica di Montenegro, Dritan
«Il Montenegro è la finestra attraverso cui la Maremma può guardare ai Balcani». Con questa immagine Dritan Abazović, già premier del Montenegro, ha suggellato stamani la conferenza stampa “Montenegro e Maremma Toscana: cultura, sviluppo e cooperazione territoriale”. Un incontro che non è rimasto confinato alla sola cortesia istituzionale, ma che ha visto la partecipazione concreta di 24 aziende del territorio pronte a scommettere sul mercato balcanico.
Il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ha presentato un’analisi economica che spiega chiaramente l’importanza strategica di questa partnership. In un momento in cui l'export grossetano segna il passo (con una flessione del -13,2% nel primo semestre 2025), il Montenegro si presenta come un’economia in controtendenza:
Interscambio in crescita: Oltre 5 miliardi di euro nel 2025 (+7,2%).
Fabbisogno di import: Il Paese importa beni per oltre 4 miliardi di euro, cercando soprattutto macchinari, tecnologie, arredo e alimentare di alta gamma.
Opportunità per il Made in Maremma: L’Italia è già tra i primi quattro fornitori. Il mercato montenegrino non cerca il "low cost", ma la qualità industriale e il valore aggiunto tipici della produzione toscana.

Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Dritan Abazović durante l'incontro tra istituzioni e aziende nella sala del Consiglio comunale
Non solo economia, ma una profonda somiglianza d'anima. Montenegro e Maremma condividono una forte vocazione turistica e ambientale. Il dialogo si svilupperà su binari paralleli:
Turismo sostenibile: Scambio di buone pratiche per la tutela del paesaggio.
Agroalimentare di qualità: Valorizzazione delle produzioni locali d'eccellenza.
Sviluppo Pmi: Supporto alle piccole imprese per l'internazionalizzazione.
All'incontro, moderato dal presidente del Consiglio comunale Fausto Turbanti, hanno partecipato una figura chiave delle dinamiche di internazionalizzazione del Comune come Manuel Vescovi (fondatore di 'Tuscany in the World'), il console del Montenegro in Toscana Alessandro Giannanti e Dragutin Mitrović (Montenegrin employers federation).
Il coinvolgimento dell’Ufficio relazioni internazionali e cooperazione territoriale garantisce che il progetto non resti una dichiarazione d'intenti, ma si trasformi in una rete operativa per le imprese grossetane che intendono diversificare i propri mercati e ridurre la dipendenza dalle aree economiche tradizionali.
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