SPIAGGE
Da sinistra :Gianluca Capriotti (Confartigianato), On. Simiani, presidente Vanni, On. Barabotti, Alex Giuzio, caporedattore di Mondo Balneare. In remoto Assessore Leonardo Marras
Il futuro delle spiagge maremmane passa per regole uniformi e una stretta collaborazione con i Comuni costieri. È questo il messaggio lanciato da Confartigianato Imprese Grosseto durante il convegno nazionale di Confartigianato Imprese Demaniali svoltosi il 2 marzo a Carrara, nel contesto della fiera Balnearia.
In un momento di profonda incertezza normativa, l'associazione grossetana ha portato la voce dei balneari della costa maremmana, ribadendo che il tempo delle attese è finito: i bandi sono ormai una realtà inevitabile e il territorio deve farsi trovare pronto.

Il pubblico del convegno
Dal confronto tra esperti e istituzioni è emersa una preoccupazione centrale: il rischio di scelte disomogenee tra comuni limitrofi. Per la Maremma, dove il turismo balneare è l'architrave dell'economia, procedure diverse da territorio a territorio potrebbero creare squilibri insostenibili.
«Le imprese balneari non chiedono privilegi, ma regole comprensibili e tempi definiti – spiegano da Confartigianato Imprese Grosseto –. Se le procedure non saranno gestite con equilibrio, il rischio è quello di generare contenziosi e tensioni, con ricadute dirette sull’occupazione e sull’intero indotto turistico locale».

Il presidente nazionale Mauro Vanni con il presidente regionale Andrea Fidanzi Balneari
Uno dei punti fermi portati al tavolo di Balnearia è la tutela degli investimenti fatti negli anni. Molte imprese maremmane hanno investito ingenti capitali in servizi, sicurezza e qualità, costruendo un patrimonio che non può essere azzerato da un bando.
Secondo Confartigianato, è fondamentale che il percorso normativo riconosca il valore aziendale delle imprese uscenti e garantisca condizioni eque, evitando che il vuoto regolamentare attuale lasci spazio a dinamiche speculative o all'ingresso di attori estranei al tessuto locale.
Il ruolo delle amministrazioni comunali sarà determinante. Confartigianato Grosseto ha ribadito la necessità di un dialogo serrato con i Comuni, chiedendo che il percorso venga accompagnato da linee guida nazionali capaci di offrire certezze.
«Serve coesione – conclude l’associazione –. Chiediamo un quadro stabile che permetta ai nostri imprenditori di continuare a investire e a lavorare con serenità, nell’interesse dell’economia della nostra provincia e dell’attrattività del sistema turistico toscano».
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