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Spiagge, i sindaci del G20 chiedono regole chiare: doppio fronte per il 2026 tra ambiente costiero e riforma del demanio

Il network dei Comuni balneari rilancia su Posidonia, rifiuti spiaggiati e gare: da Castiglione della Pescaia la richiesta di più voce ai territori

Roberto Bata

23 Febbraio 2026, 07:02

Spiagge, i sindaci chiedono regole chiare: doppio fronte per il 2026 tra ambiente costiero e riforma del demanio

Summit G20 Spiagge italiane nel 2025 a Castiglione della Pescaia (foto Città di Riccione - Facebook)

Il Network G20Spiagge rilancia anche nel 2026 due priorità per i Comuni balneari italiani: gestione ambientale delle coste e riforma del demanio marittimo, chiedendo un maggiore coinvolgimento diretto delle amministrazioni locali nei processi decisionali. Il tema è stato al centro di recenti focus con sindaci, tecnici e stakeholder, da cui è emersa una linea condivisa su interventi e richieste al Governo.

Ambiente costiero: rifiuti, Posidonia e biodiversità

«È necessario affrontare in modo strutturale le principali criticità ambientali che interessano le destinazioni costiere» afferma Elena Nappi, responsabile ambiente del G20Spiagge e sindaca di Castiglione della Pescaia, indicando tra i nodi la gestione dei rifiuti spiaggiati, oggi sostenuta quasi solo dai Comuni costieri nonostante l’origine spesso fluviale dei materiali. Nappi chiede anche una campagna di sensibilizzazione sui rifiuti non correttamente differenziati e «la revisione della normativa che attualmente considera la Posidonia un rifiuto, ostacolandone il riutilizzo come risorsa ecologica».

 


Il Network segnala inoltre la necessità di rafforzare il coordinamento su allerte meteo e balneazione e di attivare interventi mirati contro specie aliene invasive e perdita di biodiversità. «Mettere in campo quotidianamente azioni sostenibili è diventato un must. Ma affinché questi siano efficaci dobbiamo fare sistema ed avere norme che ci permettano di parlare la stessa lingua» aggiunge Nappi, citando tra gli obiettivi «trattamento rifiuti, tutela della biodiversità e riconoscimento unico della Posidonia».

Demanio marittimo: gare e indennizzi

Sul fronte demaniale, Massimo Fedeli, sindaco di Bibbona e responsabile dei temi demaniali del G20Spiagge, chiede «chiarezza su criteri e tempi degli indennizzi ai concessionari uscenti», sulla distinzione tra opere amovibili e non amovibili e sulla ripartizione delle competenze tra Stato, Regioni e Comuni. Fedeli sollecita anche l’inclusione formale dei Comuni nei tavoli istituzionali Anci e Mit, confermando «l’impegno dei Comuni ad avviare le procedure di gara a partire dal 2026».

 

«La tutela ambientale e la riforma del demanio sono due pilastri strettamente connessi alla sostenibilità e alla competitività delle destinazioni balneari italiane nel panorama mediterraneo» conclude Roberta Nesto, coordinatrice nazionale del G20Spiagge e sindaca di Cavallino Treporti. Il Network annuncia che il confronto con Governo, Regioni e stakeholder proseguirà per tradurre le proposte in misure concrete a supporto dei territori costieri.

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