Mercoledì 25 Febbraio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

ECONOMIA

Export record e turismo in crescita, ma la moda resta sotto pressione: la fotografia dell'Irpet che guarda Toscana e Maremma

Nel rapporto, crescita toscana superiore alla media italiana

Federico Catocci

25 Febbraio 2026, 06:00

Export record e turismo in crescita, ma la moda resta sotto pressione: la fotografia dell'Irpet che guarda Toscana e Maremma

La presentazione del rapporto Irpet

L'economia toscana tiene e cresce, seppur lentamente, in un contesto globale segnato da incertezze geopolitiche e tensioni commerciali. È questa la fotografia scattata dal Rapporto annuale Irpet 2026, presentato a Palazzo Strozzi Sacrati e dedicato ai riflessi della congiuntura economica e della Legge di Bilancio sulla Toscana.

Pil, export e turismo: le buone notizie

Le stime IRPET indicano per la Toscana un PIL in crescita dello 0,8% nel 2025, superiore alla media nazionale (+0,6%), e una previsione di +0,7% per il 2026, in linea con il dato italiano. A trainare la crescita sono soprattutto i consumi delle famiglie, favoriti dalla tenuta del mercato del lavoro e dal raffreddamento dell'inflazione, mentre restano modesti i contributi degli investimenti e della spesa pubblica.

Alcuni dei dati sulle esportazioni presentati da Irpet

Sul fronte export, la Toscana fa meglio dell'Italia: +14,7% nei primi tre trimestri 2025, con un ulteriore balzo al +25,5% nell'ultimo trimestre. La farmaceutica guida la crescita (+138% nel terzo trimestre), sebbene il dato vada letto con cautela per effetti legati alla riorganizzazione delle catene del valore delle multinazionali del settore. Dal terzo trimestre arrivano segnali confortanti anche dal comparto moda, con recuperi su calzature (+22,8%), abbigliamento (+17,4%), maglieria (+17,1%), cuoio e pelletteria (+9,6%) e filati e tessuti (+3,2%).

I dati Irpet sulla percezione

Bene anche il turismo: le presenze crescono del 2,5% nel 2025, con gli stranieri a +3,8% e gli italiani a +0,7%. In evidenza le città d'arte (+6%) e le aree di montagna (+6,2%). Calano invece le destinazioni balneari (-1,7%), più legate al turismo interno — dato che tocca anche il litorale maremmano.

Manifattura e moda ancora sotto pressione

La produzione industriale resta in territorio negativo nel terzo trimestre 2025 (-1,8%), anche se il ritmo di contrazione si sta attenuando: a novembre si registra un rimbalzo positivo (+1,8% su ottobre), primo segnale di possibile stabilizzazione, ancora da confermare. È la manifattura il comparto più esposto, con il sistema moda in particolare difficoltà: calzature, pelletteria e conciaria mostrano variazioni tendenziali degli addetti tutte negative tra -1% e -5%.

La presentazione del rapporto Irpet

Nel terzo trimestre 2025 sono stati 21.600 i lavoratori in cassa integrazione (+20% rispetto all'anno precedente), con punte del 15-20% nel settore pelle, cuoio e calzature. Aumentano anche i licenziamenti per motivi economici, con particolare incidenza nella moda.

Il mercato del lavoro: cresce, ma rallenta

Sul fronte occupazionale, l'occupazione dipendente continua a crescere (+1,6% nel terzo trimestre 2025) con un saldo positivo di 65mila posizioni di lavoro create tra gennaio e settembre. Rallentano però le nuove assunzioni (-3,7% nel terzo trimestre). La disoccupazione, come sottolineato dal presidente Eugenio Giani, non supera il 4%.

La crescita prevista per il 2026

Il rapporto si incrocia con i dati elaborati dalla CGIA di Mestre, che restituiscono un'istantanea precisa anche sulla provincia di Grosseto. Nel 2025 le assunzioni previste di lavoratori stranieri in provincia si attestano a 6.990 su un totale di 24.780, pari al 28,2% del totale, collocando Grosseto al 36° posto in Italia per incidenza degli ingressi di immigrati sul totale delle nuove assunzioni. Un dato superiore alla media nazionale del 23,4%, che riflette il peso dell'agricoltura nell'economia maremmana: a livello nazionale, quasi una nuova assunzione su due in agricoltura riguarda un lavoratore straniero (42,9%).

Giani ottimista, Marras più critico sulla manovra del governo italiano

Il presidente Eugenio Giani ha mostrato ottimismo: «L'economia toscana continua a crescere, seppur lentamente. È soddisfacente constatare come il Pil toscano nel 2025 sia cresciuto più di quello italiano. Vorrei cogliere soprattutto i segnali incoraggianti: l'inversione di tendenza della moda, l'export al 14% del totale nazionale in uno scenario complicato, e una disoccupazione che non supera il 4%».

Eugenio Giani durante le interviste a margine della presentazione del rapporto Irpet

Più critico, in relazione all'apporto del governo italiano, l'assessore regionale a economia turismo e agricoltura Leonardo Marras: «Una politica di bilancio asfittica, che tende sostanzialmente all'equilibrio dei saldi, con nessun impatto sulla politica industriale e su filiere come la moda. La stagione del Pnrr sta per concludersi: già dal 2027 sarà difficile trovare un sostituto, se non si ricomincia a investire».

Leonardo Marras

Il direttore di Irpet Nicola Sciclone ha sintetizzato la congiuntura in tre aspetti: «Moderazione del dinamismo economico, incertezza del quadro internazionale e cautela degli operatori. La sfida per i prossimi anni è non interrompere il rilancio determinato dal Pnrr, ma aprire una nuova stagione di programmazione».

Nicola Scicolone

Il Pnrr in Toscana: avanzamento al 73%

A novembre 2025 risultano 21mila progetti in carico a soggetti attuatori in Toscana, per circa 12 miliardi di euro (8,3 miliardi finanziati con PNRR/PNC). Lo stato di avanzamento è del 73% (contro il 58% della media italiana). Secondo le stime Irpet, il PNRR determinerebbe un aumento medio annuo del PIL di +1,3 punti percentuali e dell'occupazione di +1,8%, con i fondi strutturali europei che aggiungerebbero ulteriori +0,5 punti di PIL e +0,6 sull'occupazione.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie