Alluvioni
Nella cornice, Eugenio Giani
Quasi 600 milioni di euro tra emergenza, opere e ristori: è il bilancio aggiornato della Regione Toscana sugli eventi calamitosi dal 29 ottobre 2023 al 14 marzo 2025, con l’appello del presidente Eugenio Giani a nominare «quanto prima il commissario per la ricostruzione» per evitare rallentamenti nelle procedure ordinarie.
La Regione Toscana, attraverso il Commissario delegato, indica risorse complessive pari a 598.651.826 euro, somma di 526.717.685,14 euro per interventi (emergenza, somme urgenze, rischio residuo) e 71.934.140,86 euro per ristori a cittadini e imprese.
Il quadro riassume gli stanziamenti legati a più ondate di maltempo: dalle alluvioni tra fine ottobre e inizio novembre 2023 agli eventi del 2024 e del 2025 fino al 14 marzo 2025.

Durante il punto stampa con il direttore della Protezione civile regionale Giovanni Massini, Giani ha ribadito «la necessità che venga nominato quanto prima il commissario per la ricostruzione», spiegando che il suo incarico da commissario per l’emergenza «si conclude il 31 dicembre 2025».
Secondo il presidente, senza una struttura commissariale dedicata alla ricostruzione gli interventi rischiano di procedere con iter ordinari, con rallentamenti»legati a pareri, osservazioni e passaggi amministrativi che allungano i tempi.

Alluvione a Campi Bisenzio nel novembre del 2023
Tra gli eventi più recenti ricompresi nel periodo monitorato, quelli di febbraio-marzo 2025 hanno riguardato anche la provincia di Grosseto, con comuni riconosciuti nello stato di emergenza come Isola del Giglio, Monte Argentario e Orbetello.
Ed è proprio nei territori costieri e insulari della Maremma che si incrociano due esigenze: rapidità nei ristori per famiglie e imprese e accelerazione sugli interventi strutturali di messa in sicurezza, tema su cui la Regione torna a chiedere un commissario per la ricostruzione.
Sul fronte famiglie, Giani ha riferito che i 26,4 milioni della legge regionale 51/2023 (25 milioni dal bilancio regionale e 1,4 milioni da un conto corrente alimentato da cittadini e imprese) hanno sostenuto circa 11.000 nuclei colpiti dall’alluvione del 2-3 novembre 2023 con un contributo di 3.000 euro, con liquidazioni «sostanzialmente concluse».

Alluvione a Campi Bisenzio nel novembre 2023
Per i contributi statali, il presidente ha sottolineato differenze di impostazione: ristori legati ai beni di prima necessità e con procedure di rendicontazione, e ha indicato che le domande statali sono state «poco più di 8.000», con circa 3.000 rendicontazioni completate (fino a 5.000 euro) e 2.000 già liquidazioni effettuate.
Per l’evento 29 ottobre – 2 novembre 2023 la Regione riporta 333.411.826 euro per interventi di emergenza/somma urgenza/rischio residuo e 66.000.000 euro per danni a cittadini e attività produttive, con 8.558 domande di privati registrate e 6.932 ammesse.
Per gli eventi settembre–ottobre 2024 sono indicati 35.109.368,18 euro per interventi e 1.740.631,82 euro per danni a cittadini e attività produttive, con 262 soggetti richiedenti e piano approvato per 1,74 milioni.
Per l’evento 12–14 febbraio 2025 risultano 7.562.696,24 euro per emergenze e somme urgenze e 307.303,76 euro per ristori, con 39 interventi di somma urgenza approvati e 161 richieste di contributo presentate.
Per l’evento 14 marzo 2025 sono riportati 150.633.794,72 euro per interventi e 3.886.205,28 euro per ristori, con piano approvato da 88 interventi (lettera a) e 418 (lettera b) e 2.171 soggetti richiedenti ristoro.

Una delle aree della Maremma del sud colpite dalle forti ondate di maltempo nel 2025
Giani ha detto che, sul pacchetto da 131 milioni stanziati nel settembre scorso, dopo un confronto tecnico sono stati individuati 367 interventi cantierabili, spesso gestiti dalla Regione ma attuati da Comuni, Consorzi di bonifica e Genio civile.
Il presidente ha stimato per i cinque eventi calamitosi tra 2023 e marzo 2025 un fabbisogno complessivo di «circa 2,5 miliardi di euro per ricostruzione e ristori» a fronte di «circa 600 milioni» finora stanziati, chiedendo anche di sbloccare «i 66 milioni derivanti dai fondi europei» in attesa del via libera del Governo.
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