ECONOMIA
Da sinistra: il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e ’assessore alle Società partecipate Fabrizio Rossi
Il Comune prova a fare chiarezza sul documento arrivato dalla Corte dei conti. Come specifica in una nota l'amministrazione grossetana, .La Corte dei conti della Toscana ha richiesto alcuni chiarimenti in merito alla gestione delle società partecipate del Comune di Grosseto, nell’ambito di una procedura ordinaria di controllo. Si tratterebbe quindi di una verifica di routine, condotta con metodologia a campione secondo prassi consolidate, che prende in esame la gestione delle partecipate nell’arco degli ultimi 15-20 anni.
Il Comune afferma di aver depositato il 19 gennaio le proprie controdeduzioni ufficiali, presentando un quadro dettagliato di chiarimenti tecnici, contabili, amministrativi e strategici.
Secondo quanto precisato dal Comune di Grosseto, quella in corso è una fisiologica fase di verifica istituzionale nella quale la Corte ha formulato osservazioni di carattere metodologico, procedimentale e motivazionale, analoghe a quelle rivolte ad altri enti locali toscani.

"Farmacie Comunali Riunite Grosseto" è tra le partecipate del comune (Fonte: sito Farmacie Comunali)
L’amministrazione ricorda di aver adottato negli anni un sistema multilivello di governo delle società partecipate, basato su indirizzi politici e strategici pluriennali deliberati dal Consiglio comunale attraverso il Documento Unico di Programmazione (DUP) e sull’assegnazione di obiettivi annuali definiti dalla Giunta comunale.
Inoltre, dal 2022 è in vigore un Regolamento per il controllo sugli enti partecipati e sulle società non quotate, che disciplina indirizzo, monitoraggio, verifica e controllo analogo. Ogni anno l’Ufficio società partecipate svolge attività di ricognizione, analisi economico-finanziaria, valutazione strategica e razionalizzazione delle partecipazioni, come previsto dalla normativa di settore.
Nelle proprie controdeduzioni, il Comune di Grosseto ha spiegato che il Piano di revisione ordinaria delle partecipazioni è costruito su un percorso analitico fondato su criteri giuridici, economici e strategici, che includono la verifica del vincolo di scopo, delle finalità istituzionali e della sostenibilità economico-finanziaria, oltre al controllo dei costi di funzionamento e alla coerenza con i servizi pubblici locali.
L’obiettivo dichiarato è quello di una razionalizzazione progressiva delle partecipazioni non strategiche, nel rispetto dei principi di efficienza e stabilità finanziaria.
«I rilievi sollevati dalla sezione regionale della Corte dei conti – dichiarano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alle Società partecipate Fabrizio Rossi – hanno carattere prevalentemente istruttorio e motivazionale e non configurano violazioni di legge. Ogni osservazione è stata analiticamente valutata e puntualmente contro dedotta in piena collaborazione con le società coinvolte, che hanno fornito in modo tempestivo documentazione, dati contabili e approfondimenti gestionali».

Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Fabrizio Rossi
I due amministratori aggiungono che «molti dei profili oggetto di rilievo affondano le proprie radici in assetti organizzativi e gestionali precedenti al 2016».
«Abbiamo fornito con scrupolo ogni elemento richiesto – proseguono – e continueremo a garantire la massima collaborazione istituzionale nella più assoluta trasparenza».
Il Comune ribadisce infine che il sistema delle partecipate grossetane è oggi governato da un impianto regolamentare e di controllo coerente con la normativa vigente, basato su legalità, sostenibilità finanziaria, interesse pubblico e trasparenza.
L’amministrazione considera le osservazioni della Corte dei conti come «uno stimolo al miglioramento continuo della qualità della governance pubblica locale», ponendo al centro della propria azione trasparenza, responsabilità istituzionale e buona gestione.
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