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Sviluppo

“Calo demografico, senza giovani non c’è futuro. Servono innovazione e qualità della vita”

I dati Istat preoccupano: più di 1.260 residenti in meno in nove mesi. Gennari: “La sfida è trattenere e attrarre nuove generazioni”

Giovanni Ramiri

16 Gennaio 2026, 18:31

Giulio Gennari, presidente Confcommercio Grosseto sudati istat

Giulio Gennari, presidente Confcommercio Grosseto

dati Istat sul movimento naturale della popolazione restituiscono per la provincia di Grosseto «un quadro demografico complesso» e pongono interrogativi che vanno ben oltre l’ambito sociale. Secondo l’aggiornamento pubblicato il 7 gennaio 2026, relativo al periodo gennaio–settembre 2025, nei primi nove mesi dell’anno si registrano 1.969 decessi a fronte di sole 706 nascite, con un saldo naturale negativo superiore alle 1.260 unità.

Il rapporto tra nati e morti si ferma al 35,9%: «quasi tre morti per ogni nuovo nato», un dato che «conferma la contrazione delle fasce più giovani» e che, secondo Confcommercio Grosseto, «ha ricadute dirette sul sistema economico e produttivo del territorio».

“Il problema non è solo il calo, ma la capacità di attrarre giovani”

«Il vero tema oggi – afferma il presidente di Confcommercio Grosseto, Giulio Gennari – non è limitarsi a constatare il calo demografico, ma creare le condizioni perché i giovani scelgano di restare, tornare o arrivare in Maremma». Per Gennari «senza giovani non c’è ricambio generazionale, non c’è innovazione, non c’è futuro per il sistema produttivo».

Secondo Confcommercio, le difficoltà segnalate dalle imprese nel reperire personale, anche stagionale, «sono solo una delle conseguenze più visibili di un problema più profondo»: la capacità del territorio di essere attrattivo per chi studia, lavora, fa impresa e innova.

«I giovani di oggi – prosegue Gennari – non cercano soltanto un posto di lavoro, ma un contesto di vita. E sotto questo profilo la Maremma ha molto da offrire».

Qualità della vita come leva competitiva

Tra gli elementi che possono rendere il territorio attrattivo, Confcommercio indica «la qualità della vita, l’equilibrio tra lavoro e tempo libero, l’ambiente salubre, gli spazi aperti e un territorio che va dal mare alla montagna». A questo si aggiunge «una città a misura d’uomo come Grosseto, dove si vive bene e con ritmi meno stressanti rispetto alle grandi aree urbane».

«Sono fattori che i giovani apprezzano moltissimo – sottolinea Gennari – soprattutto nel periodo post Covid, ma devono essere accompagnati da vere opportunità professionali. Senza questo, il rischio è che restino solo potenzialità inespresse».

Infrastrutture digitali e innovazione decisive

Nel ragionamento di Confcommercio un ruolo centrale è affidato all’innovazione e alle infrastrutture digitali. «Se mancano alcune infrastrutture materiali strategiche, a partire dalla Tirrenica – osserva Gennari – è fondamentale investire con decisione sulle infrastrutture immateriali: banda ultralarga, connettività stabile, servizi digitali avanzati».

«Oggi – aggiunge – lavoro, impresa e formazione passano da lì. Senza una rete digitale all’altezza non si trattengono i giovani e non se ne attraggono di nuovi».

Confcommercio Grosseto richiama infine la necessità di «una visione condivisa» che coinvolga istituzioni, imprese e comunità locali. «Innovazione, digitalizzazione e qualità della vita – conclude Gennari – devono diventare gli assi portanti di una strategia territoriale. La Maremma non deve rassegnarsi a perdere giovani: deve diventare un luogo dove vale la pena costruire il proprio futuro».

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