Martedì 13 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

AGRICOLTURA

Coldiretti inaugura la nuova sede: «Agricoltura di nuovo al centro, pronti a nuove mobilitazioni»

Taglio del nastro nel cuore della città e convegno al teatro su cibo, salute e futuro del settore

Giovanni Ramiri

13 Gennaio 2026, 17:40

Convegno conferenza Coldiretti Grosseto

Il convegno di Coldiretti Grosseto

Coldiretti cambia casa e si trasferisce nel cuore della città. Salutata la storica sede di via Roccastrada, il principale sindacato del mondo agricolo inaugura i nuovi uffici in via Roma, al primo piano dell’edificio che ospita il Consorzio Agrario, con l’obiettivo di essere più vicino ai cittadini-consumatori e agli interlocutori istituzionali.

La nuova sede accorpa in un unico punto l’ufficio di zona con i servizi tecnici e sindacali rivolti alle imprese agricole, attivi su tutto il territorio provinciale dal Monte Amiata a Capalbio, oltre ai servizi per i cittadini come il patronato Epaca e il CAF. Al taglio del nastro erano presenti numerosi soci e rappresentanti dell’associazione: il presidente provinciale Simone Castelli, la presidente regionale Letizia Cesani, il direttore regionale Angelo Corsetti, il direttore della federazione grossetana Milena Sanna e i delegati territoriali. All’inaugurazione hanno partecipato anche il vicesindaco di Grosseto Bruno Ceccarini, il presidente del Consiglio comunale Fausto Turbanti, il presidente della Provincia Francesco Limatola, il consigliere regionale Luca Minucci e altri rappresentanti delle istituzioni locali.

I relatori del convegno Coldiretti al Teatro degli industri

Il presidente Castelli: «Tanti cittadini si riconoscono nei valori e nelle battaglie Coldiretti»

Nel suo intervento, come riportato nel comunicato, Simone Castelli ha sottolineato il valore simbolico e politico dell’inaugurazione. «Oggi è un giorno importante per la famiglia di Coldiretti e per tanti cittadini che si riconoscono nei valori e nelle battaglie che la nostra associazione sta portando avanti, spesso da sola, sulla trasparenza dell’etichetta, l’origine del cibo e la sicurezza alimentare», ha dichiarato il presidente provinciale.

Castelli ha poi collegato l’apertura della nuova sede al contesto internazionale: «L’inaugurazione coincide con un momento storico tra i più delicati del dopoguerra per il nostro settore. L’Europa va dalla parte opposta: non ascolta gli agricoltori, non tutela la salute dei cittadini e firma accordi scellerati come il Mercosur». Da qui l’annuncio: «Torneremo in piazza nei prossimi giorni per ribadire il nostro no fermo a questo accordo e a quelli futuri se non sarà garantito il principio di reciprocità. Non è ancora finita».

Una foto della conferenza

L’inaugurazione è stata accompagnata dal convegno al Teatro degli Industri dal titolo “Coltivare il futuro tra innovazione, sostenibilità e salute”, che ha rimesso al centro il tema del cibo inteso come “atto di democrazia”. Durante l’incontro, Felice Adinolfi, docente di economia e politica agraria all’Università di Bologna, ha rivendicato il risultato ottenuto sulle risorse della Politica agricola comune: «La marcia indietro sulla Pac, con 10 miliardi in più per gli agricoltori italiani, è stata ottenuta grazie alle mobilitazioni di Coldiretti, riuscendo a riportare al centro del bilancio Ue l’agricoltura, un risultato per niente scontato».

Ampio spazio anche al tema della salute e dei cibi ultra-formulati. «La prevenzione nasce a tavola con la Dieta Mediterranea e non certo mangiando alimenti confezionati ottenuti aggregando dieci-quindici ingredienti chimici», ha ricordato Riccardo Fargione, direttore della Fondazione Aletheia, sottolineando come servano «scelte coraggiose a partire dalle mense scolastiche, dove troppo spesso conta la migliore offerta a discapito della qualità e dell’origine delle materie».

Sulla stessa linea Valentina Culicchi, dirigente medico di Nutrizione clinica a Grosseto, che ha spiegato come «la prevenzione inizia a tavola ma anche la cura. La Dieta Mediterranea è un modello seguito anche dai pazienti oncologici. Fare la spesa leggendo l’etichetta, privilegiando materie agricole locali e cucinarle ci preserva in salute».

A chiudere, il richiamo politico della presidente regionale Letizia Cesani, che ha rilanciato le prossime tappe della mobilitazione permanente: «Senza agricoltori non c’è cibo sano». Nel comunicato Cesani ribadisce che le iniziative «continueranno in queste settimane sui territori con incontri e momenti di confronto», per poi essere «tradotte in una piattaforma di richieste per le istituzioni regionali».

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie