AGRICOLTURA
Nella cornice il deputato Fabrizio Rossi
«Le notizie che arrivano da Bruxelles sulla Politica Agricola Comune per il periodo 2028-2034 rappresentano una svolta storica per l’agricoltura italiana e un risultato politico di primissimo piano, frutto del lavoro serio, determinato e autorevole del governo Meloni, del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e del sottosegretario Patrizio La Pietra, che hanno saputo difendere con forza gli interessi del nostro comparto primario in Europa», dichiara Fabrizio Rossi, deputato toscano di Fratelli d’Italia, commentando l’incremento delle risorse destinate alla PAC e il superamento dell’ipotesi di tagli avanzata inizialmente dalla Commissione europea.
«Grazie all’azione compatta e autorevole dell’Italia – prosegue Rossi – non solo sono stati cancellati i tagli che avrebbero colpito duramente agricoltori e allevatori, ma sono state rese disponibili ulteriori risorse per 45 miliardi di euro a livello europeo, con un incremento netto per il nostro Paese pari a circa 10 miliardi di euro in più rispetto alle precedenti proposte. Un risultato che certifica il ritorno della centralità dell’agricoltura italiana in Europa».
Secondo Rossi, si tratta di «una vittoria politica che nasce dalla scelta chiara del governo Meloni di opporsi a una visione ideologica e penalizzante per il settore primario, riaffermando il valore strategico dell’agricoltura non solo per la produzione di cibo, ma per la sovranità alimentare, la tutela dell’ambiente, il presidio del territorio e la coesione sociale».
«Il ministro Lollobrigida ha guidato con determinazione il fronte dei Paesi contrari al ridimensionamento della PAC, evitando una scelta autolesionistica per l’Europa e riportando l’agricoltura al centro delle politiche comunitarie. Un lavoro portato avanti in piena sintonia con il sottosegretario La Pietra, che da sempre conosce e rappresenta le esigenze reali del mondo agricolo», sottolinea il deputato toscano.
«Per la Toscana e in modo particolare per la Maremma grossetana, l’aumento delle risorse PAC significa maggiore sostegno al reddito degli agricoltori, più strumenti per affrontare i costi di produzione, investimenti in innovazione, qualità, sostenibilità e difesa delle produzioni tipiche. Penso ai comparti cerealicolo, zootecnico, olivicolo e vitivinicolo, ma anche alle tante aziende che operano nelle aree interne e rurali, spesso penalizzate da vincoli e difficoltà strutturali», aggiunge Rossi.
«Queste risorse permetteranno di rafforzare le aziende agricole, sostenere il ricambio generazionale, valorizzare le filiere locali e difendere un modello di agricoltura che unisce qualità, sicurezza alimentare e rispetto del territorio. Un modello che in province come Grosseto non è solo economia, ma presidio ambientale e sociale».
«L’Italia ha dimostrato di avere un ruolo guida in Europa, come riconosciuto anche dalle organizzazioni di settore e dal mondo cooperativo. È la prova che quando un Governo ha una visione chiara e difende con determinazione i propri interessi, i risultati arrivano», conclude Fabrizio Rossi.
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