Cultura
Lodovica San Guedoro con il suo libro "Il giardino chiuso" edito da Effigi
Un prestigioso traguardo per l’editoria del territorio e per la narrativa d'autore. Il romanzo Il giardino chiuso di Lodovica San Guedoro, pubblicato dalla casa editrice di Arcidosso Effigi, è entrato ufficialmente nel gruppo delle opere proposte dagli Amici della Domenica per l’edizione 2026 del Premio Strega.
La notizia, apparsa sul sito ufficiale del più importante premio letterario italiano, segna un momento di straordinario rilievo per Effigi, che vede il proprio progetto editoriale approdare nel salotto buono della letteratura nazionale.

La copertina del libro
"Il giardino chiuso" è descritto come un romanzo di intensa suggestione emotiva. La narrazione prende vita dalle pagine di un vecchio manoscritto, portando alla luce il legame tra una scrittrice e un giovane attore nella cornice di una Roma senza tempo.
Attraverso una scrittura visionaria e rigorosa, Lodovica San Guedoro esplora il mistero dell’amore incompiuto, fatto di desideri e rinunce, in un equilibrio perfetto tra incanto e crudeltà dei sentimenti.
A firmare la proposta è stato il professor Marcello Rotili, ordinario di Archeologia cristiana e medievale e membro degli Amici della Domenica dal 1981. Studioso di fama internazionale e Presidente dell’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti di Napoli, Rotili ha riconosciuto nel romanzo della San Guedoro una forza letteraria e una qualità stilistica tali da meritare il palcoscenico dello Strega.
Lodovica San Guedoro, scrittrice e drammaturga, è nota per un percorso letterario coerente e spesso lontano dalle logiche commerciali. Cofondatrice della Felix Krull Editore a Monaco di Baviera, ha già all'attivo diverse proposte al Premio Strega, consolidando nel tempo la propria autorevolezza con opere come Requiem di Arlecchino e S’io fossi foco. Per Effigi ha già pubblicato Ifigenia e La vita è sogno.
Per Effigi, la presenza nella selezione del Premio Strega rappresenta la consacrazione di un percorso nato dalla valorizzazione della memoria amiatina e maremmana e capace di aprirsi con successo alla grande narrativa contemporanea. «Essere presenti nella selezione degli Amici della Domenica segna un momento particolarmente significativo – spiegano dalla casa editrice – È il riconoscimento di un lavoro costante su voci di forte intensità letteraria».
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