In tv
Esplosioni a Teheran e Massimo Giletti
Appuntamento con la più stretta attualità e con l’approfondimento lunedì 2 marzo a Lo Stato delle Cose, il programma condotto da Massimo Giletti, in onda alle 21.20 su Rai 3. Una puntata che intreccia scenari internazionali ad altissima tensione e casi italiani che continuano a interrogare coscienze, tribunali e opinione pubblica.
Medio Oriente, un nuovo equilibrio dopo l’attacco a Teheran
In apertura, lo sguardo si allarga oltre i confini nazionali. Il conflitto in Medio Oriente entra in una fase delicatissima dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. Uno scenario che rischia di ridisegnare gli equilibri geopolitici dell’intera area.
A fare il punto sarà il filosofo Massimo Cacciari, chiamato ad analizzare non solo le conseguenze militari e diplomatiche, ma anche le implicazioni culturali e strategiche di un evento che potrebbe segnare un prima e un dopo nella storia recente del Medio Oriente. Il rischio di escalation, le possibili reazioni dell’area sciita, il ruolo delle potenze occidentali: interrogativi che incombono su uno scacchiere già fragile.

Delitto di Garlasco, una consulenza che cambia tutto?
Dal piano internazionale si passa a uno dei casi giudiziari più controversi degli ultimi decenni: il delitto di Garlasco. L’omicidio di Chiara Poggi torna al centro dell’attenzione dopo il deposito della consulenza della dottoressa Cristina Cattaneo.
Secondo alcune indiscrezioni, la nuova analisi dilaterebbe l’arco temporale in cui la giovane sarebbe stata uccisa. Un dettaglio tecnico solo in apparenza: l’orario della morte è infatti uno dei pilastri su cui si è costruito l’impianto accusatorio che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi. Se la finestra temporale si allarga, cambiano anche le valutazioni sulle responsabilità e sugli alibi.
E c’è di più: entra in scena anche il nuovo indagato Andrea Sempio. Che impatto può avere questa consulenza sulla sua posizione? E cosa significa, giuridicamente, riaprire una riflessione su un caso che sembrava aver trovato una conclusione definitiva?
In studio, tra gli altri, la donna che conosce più di chiunque altro il percorso giudiziario di Stasi, la sua avvocata Giada Bocellari. Con lei, un parterre di ospiti composto da Umberto Brindani, Luciano Garofano, Antonio De Rensis, Marina Baldi e Vittorio Fineschi, chiamati a confrontarsi su perizie, dubbi e possibili sviluppi.

Il caso Domenico Caliendo, tra dolore e responsabilità
La terza grande pagina della serata è dedicata a una vicenda che scuote profondamente l’opinione pubblica: la morte del piccolo Domenico Caliendo, due anni, avvenuta all’ Ospedale Monaldi di Napoli in seguito a un trapianto di cuore non riuscito.
Dietro quella che inizialmente poteva apparire come una tragica fatalità, starebbe emergendo – secondo quanto riportato – una sconcertante catena di errori. Errori che oggi interrogano non solo i medici indagati, ma l’intero sistema sanitario e la normativa italiana in materia di responsabilità professionale.
A parlare saranno il padre Antonio, la madre Patrizia e l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. In studio anche il medico giornalista Giuseppe Del Bello, per analizzare i profili clinici e giuridici di una vicenda che chiede verità e giustizia.
Una serata tra domande aperte e verità da cercare
Geopolitica, giustizia, sanità: Lo Stato delle Cose costruisce una puntata che tiene insieme il respiro internazionale e le ferite italiane. Dai nuovi equilibri in Medio Oriente ai nodi irrisolti di uno dei casi giudiziari più discussi, fino al dolore di una famiglia che chiede risposte, il filo conduttore resta uno solo: capire cosa sta accadendo davvero, oggi.
Perché lo stato delle cose, il 2 marzo, è fatto di scenari che cambiano rapidamente, di verità che si ridefiniscono e di responsabilità che non possono più essere rimandate.
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