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CULTURA

L’integrazione passa dalla biblioteca: boom di iscritti al corso di italiano

Dal 10 febbraio riparte l'inglese base

Federico Catocci

08 Febbraio 2026, 12:11

L’integrazione passa dalla biblioteca: boom di iscritti al corso di italiano a Civitella Paganico

Corsisti e docenti delle lezioni (foto dalla pagina Facebook del Comune)

L'integrazione passa anche dalla conoscenza della lingua. Grande la partecipazione al corso di italiano per stranieri organizzato nella biblioteca comunale di Civitella Paganico, dove nei giorni scorsi si è concluso uno dei percorsi previsti dal progetto “Fòrmati in Biblioteca”. L’iniziativa rientra nel programma di educazione permanente non formale per adulti promosso nella provincia di Grosseto, con corsi gratuiti finanziati dalla Regione Toscana e pensati per rendere la formazione accessibile anche nei piccoli centri.

Lezioni in biblioteca (foto dalla pagina Facebook del Comune)

Il corso di italiano ha coinvolto persone di diverse provenienze che vivono e lavorano sul territorio comunale, offrendo loro uno strumento fondamentale per comunicare, orientarsi nei servizi, partecipare alla vita sociale e costruire relazioni più solide con la comunità locale. La biblioteca si è confermata così non solo luogo di studio, ma vero spazio di incontro e integrazione, capace di mettere insieme culture e storie differenti attorno alla lingua italiana.

Il percorso non si ferma qui: dal 10 febbraio partirà un nuovo corso di inglese livello base, sempre gratuito e aperto agli adulti, con ancora pochi posti disponibili. Per informazioni e iscrizioni è possibile scrivere all’indirizzo mail fib.biblioteche@gmail.com. Un’occasione utile sia per i residenti che vogliono migliorare le proprie competenze linguistiche, sia per chi lavora nel turismo e nei servizi, settori importanti anche per l’entroterra maremmano.

I corsisti in biblioteca (foto dalla pagina Facebook del Comune)

Il tema dell’integrazione è al centro della vita amministrativa di Civitella Paganico, come dimostra anche la recente cerimonia di conferimento della cittadinanza italiana a Liudmyla, Samba e Mame Awa da parte della sindaca Alessandra Biondi: un momento carico di emozione, che ha sancito l’ingresso ufficiale di tre persone da tempo radicate nel territorio.

Integrazione nei piccoli centri della provincia di Grosseto

L’esperienza del corso di italiano per stranieri a Civitella Paganico mostra quanto la formazione sia uno strumento decisivo per l’integrazione nei piccoli comuni, soprattutto nelle aree interne della provincia di Grosseto. In contesti dove i servizi sono più distanti e le reti sociali più ristrette, iniziative come “Fòrmati in Biblioteca” diventano un presidio culturale e sociale essenziale, capace di contrastare l’isolamento e favorire la partecipazione alla vita quotidiana del paese.

Anche nei piccoli centri la conoscenza della lingua non è solo una competenza utile, ma una vera chiave di accesso alla comunità: permette di parlare con i vicini, rivolgersi agli uffici pubblici, dialogare con la scuola, il medico, le associazioni. In questo senso, la biblioteca comunale assume il ruolo di punto di riferimento civico, dove adulti di diverse provenienze possono incontrarsi in un ambiente informale, sicuro e accogliente, costruendo fiducia reciproca attraverso il confronto in aula e le attività di gruppo.

Civitella Marittima (foto dal sito web del Comune)

Percorsi come quello di italiano e il nuovo corso di inglese in partenza hanno anche un valore strategico per lo sviluppo locale. Migliorare le competenze linguistiche aiuta chi lavora nel turismo, nell’agricoltura e nei servizi a relazionarsi meglio con ospiti, clienti e colleghi, rafforzando l’attrattività dell’entroterra e sostenendo la permanenza di famiglie giovani e nuove generazioni. Al tempo stesso, questi progetti intercettano il bisogno di formazione continua dei residenti italiani, che possono aggiornare le proprie competenze senza doversi spostare nei centri maggiori.

La recente celebrazione della cittadinanza italiana ottenuta da nuove persone radicate nel territorio si inserisce in questo quadro come tassello simbolico e concreto: non solo un atto amministrativo, ma il riconoscimento di un percorso condiviso. Nei piccoli comuni ogni nuova cittadinanza, ogni corso attivato, ogni storia di integrazione riuscita contribuisce a mantenere viva la coesione sociale, contrastare lo spopolamento e costruire un futuro in cui differenze culturali e linguistiche diventano una risorsa per l’intera comunità, e non un ostacolo.

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