Musica
Lucio Corsi a Sanremo 2025
Lucio Corsi si addentra nell'Europa ed è pronto a tornare sul palco con la seconda tappa del suo “European Tour 2026”. dopo Lugano, il cantautore maremmano sarà protagonista domenica 1° febbraio al Volkshaus di Zurigo, per un concerto che conferma il suo crescente richiamo anche fuori dai confini italiani.
Tra una data e l’altra, Corsi ha fatto tappa anche a Bologna, ospite negli studi di Cesare Cremonini, dove ha potuto indossare la storica giacca di Freddie Mercury legata alle registrazioni di “Bohemian Rhapsody” ai Rockfield Studios: un passaggio simbolico che racconta bene il momento che sta vivendo.
Il “Tour Europeo 2026” di Lucio Corsi è partito dalla Svizzera il 24 gennaio, con la data inaugurale al Padiglione Conza di Lugano, e prosegue ora con il concerto di Zurigo, in programma il 1° febbraio al Volkshaus. Una scelta che ribadisce il legame dell’artista con il pubblico elvetico, già al centro dell’attenzione dopo il successo di Lugano e dopo quanto raccontato anche dal Corriere di Maremma, che ha seguito da vicino il debutto svizzero del tour e il percorso internazionale del cantautore follonichese.

Lucio Corsi e Tommaso Ottomano a Sanremo
Zurigo rappresenta la seconda tappa svizzera di un calendario fitto che porterà Corsi nei club di tutta Europa, da Vienna a Praga, da Varsavia a Berlino, fino a Bruxelles, Londra, Lussemburgo, Amsterdam e Parigi, con una serie di concerti pensati per far conoscere dal vivo il suo immaginario visionario e la sua scrittura d’autore a un pubblico sempre più ampio.
La data di Zurigo è fissata per domenica 1° febbraio 2026 al Volkshaus, uno dei locali più noti della scena live cittadina, con apertura porte nel tardo pomeriggio e inizio concerto in orario serale, secondo le indicazioni dei principali circuiti di prevendita e dei portali di informazione italiana in Svizzera. I biglietti sono disponibili sui canali ufficiali di vendita e sulle piattaforme specializzate, che segnalano l’evento come uno degli appuntamenti da non perdere per la comunità italiana e per gli appassionati di nuova canzone d’autore.
Ad aprire la serata sarà Filippo Dallinferno, chiamato a scaldare il pubblico prima dell’ingresso di Corsi sul palco di Zurigo, a conferma di una line-up pensata per dare continuità narrativa e musicale allo spettacolo. Lo show promette un viaggio dentro il repertorio che ha consacrato l’artista negli ultimi anni, tra i brani di “Volevo essere un duro” e le canzoni che hanno accompagnato la sua ascesa nei club e nei festival italiani.

Il tour europeo di Lucio Corsi
La tournée è partita da Lugano e toccherà Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Germania, Belgio, Regno Unito, Lussemburgo, Paesi Bassi e Francia:
24 gennaio – Lugano, Padiglione Conza
1 febbraio – Zurigo, Volkshaus
3 febbraio – Vienna, SimmCity
5 febbraio – Praga, MeetFactory
6 febbraio – Varsavia, Proxima (sold out)
7 febbraio – Berlino, Heimathafen Neukölln (sold out)
9 febbraio – Bruxelles, La Madeleine
10 febbraio – Londra, O₂ Shepherd’s Bush Empire
11 febbraio – Lussemburgo, den Atelier
13 febbraio – Amsterdam, Q-Factory (sold out)
15 febbraio – Parigi, Élysée Montmartre
Dopo le date europee, Lucio Corsi tornerà live in Italia tra novembre e dicembre 2026 con “Lucio Corsi – Palasport 2026”, il suo primo tour nei palazzetti, un traguardo storico nella sua carriera.
Le date annunciate:
27 novembre 2026 – Firenze, Nelson Mandela Forum
5 dicembre 2026 – Roma, Palazzo dello Sport
11 dicembre 2026 – Milano, Unipol Forum
Biglietti e informazioni, sia sul tour europeo che sulle date nei palasport in Italia, sono disponibili sul sito ufficiale di Magellano Concerti (https://magellanoconcerti.it/)
Le date italiane dei concerti di Lucio Corsi nei palasport
Tra Lugano e Zurigo, Lucio Corsi ha vissuto un momento altamente simbolico passando da Bologna, ospite di Cesare Cremonini nei suoi studi. Il cantautore bolognese ha fatto indossare a Corsi la giacca di Freddie Mercury collegata al periodo di “Bohemian Rhapsody” e al primo tour dei Queen, immortalando la scena in una serie di scatti rilanciati sui social e ripresi dai media musicali.

Cesare Cremonini e Lucio Corsi
Quell’immagine (un giovane cantautore maremmano, oggi protagonista in Europa, con addosso un pezzo di storia del rock mondiale) è diventata in pochi minuti un piccolo manifesto del percorso di Corsi, sospeso tra provincia e palcoscenici internazionali, radici italiane e immaginario globale. È un tassello in più in una narrazione che lo vede passare dai club della Toscana ai palchi di Sanremo, dalle luci dell’Eurovision alle sale storiche dei live europei, mentre la sua musica continua a spingersi oltre ogni confine geografico e di genere.
Nato in Toscana e cresciuto artisticamente tra Maremma e scena indie nazionale, Lucio Corsi ha costruito un universo fatto di personaggi bizzarri, paesaggi surreali e visioni a metà tra fiaba e rock d’autore, che nei concerti prendono forma in uno spettacolo fortemente visivo oltre che musicale. Il “Tour Europeo 2026” diventa così l’occasione per portare questo mondo su un bus che attraversa confini, lingue e città, mantenendo sempre al centro la sua cifra narrativa inconfondibile.

Lucio Corsi e Topo Gigio
Per il pubblico svizzero, e per i molti italiani residenti a Zurigo, la serata al Volkshaus del 1° febbraio si annuncia come un appuntamento da segnare in agenda: un concerto che unisce la consacrazione di un artista ormai affermato alle suggestioni di un viaggio in musica che parte dalla costa toscana e arriva nel cuore dell’Europa, passando per incontri simbolici come quello con Cesare Cremonini e con la giacca di Freddie Mercury.
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