In tv
Un momento del servizio e Alessandro De Giuseppe
Questa sera Italia 1 riporta sotto i riflettori uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi vent’anni. Alle 21.20, all’interno di “Le Iene”, va finalmente in onda il servizio firmato da Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese dal titolo “Delitto di Garlasco: la lista dei nuovi testimoni si allunga”, un’inchiesta attesa da settimane e rinviata più volte prima di arrivare al pubblico, proprio per la delicatezza e la complessità dei contenuti raccolti.
Il caso è quello dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco. Una vicenda che ha segnato la cronaca italiana e che, secondo la verità giudiziaria definitiva, ha come unico responsabile Alberto Stasi, l’ex fidanzato della giovane. Una verità stabilita dalle sentenze, ma che nel corso degli anni non ha mai smesso di generare interrogativi, dubbi e polemiche. È proprio in questo spazio di incertezze che si inserisce il lavoro delle Iene, che da tempo continuano a raccogliere testimonianze e verificare elementi rimasti fuori dai processi.

Un momento del servizio
Il servizio in onda stasera porta alla luce due testimonianze completamente inedite, mai ascoltate prima né dagli inquirenti né dal pubblico. Non si tratta di voci di seconda mano, ma di racconti diretti di persone che sostengono di aver visto con i propri occhi fatti potenzialmente rilevanti la mattina dell’omicidio. Due testimoni che non si conoscono tra loro, che non hanno mai parlato pubblicamente prima e che, in momenti diversi, hanno fornito versioni che sorprendentemente convergono nello stesso arco temporale, nello stesso luogo e sugli stessi soggetti, figure già emerse nel corso degli anni nel dibattito mediatico, ma mai formalmente indagate.
La prima testimonianza è quella di una donna che ha vissuto per molti anni a Garlasco. Racconta di conoscere personalmente alcune delle persone legate alla vicenda e di averle riconosciute con certezza proprio la mattina del 13 agosto 2007, durante uno spostamento che nulla aveva a che fare con l’omicidio. Il suo racconto colloca queste presenze in un momento chiave, aggiungendo un tassello che, se confermato, potrebbe rimettere in discussione alcune ricostruzioni temporali.
La seconda voce è quella di un uomo incontrato più volte dagli inviati nel corso dei mesi. Inizialmente restio a parlare, ha poi deciso di raccontare ciò che sostiene di aver visto in quello stesso arco di tempo. Una versione che non solo coincide con quella della donna, ma che viene ribadita in più incontri, nonostante l’uomo precisi di non aver mai contattato le forze dell’ordine e di non voler essere coinvolto ufficialmente in un eventuale procedimento. Con il passare degli anni, ammette, alcuni dettagli si sono affievoliti, ma la convinzione di aver assistito direttamente a quei fatti resta intatta.
Il servizio, rimandato per settimane prima di arrivare in onda, promette dunque di riaccendere il dibattito su un caso che l’Italia non ha mai davvero smesso di interrogarsi. Tra testimonianze esclusive, rivelazioni inedite e nuovi interrogativi, Le Iene tornano a esplorare le zone d’ombra del delitto di Garlasco, cercando di capire se, accanto alla verità giudiziaria, esista ancora una verità da chiarire.
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