L'omicidio
Chiara Poggi avrebbe impostato una seconda protezione l'1 luglio 2007
“È davvero il pc che si trovava nella camera da letto di Chiara Poggi, la chiave di volta per risolvere il giallo di Garlasco?”. Inizia così il servizio della giornalista Arianna Giunti, al centro dell’ultima puntata di Ore 14 Sera, che si è occupata a lungo del delitto di Garlasco.

Arianna Giunti
“Di sicuro – prosegue la giornalista - nelle ultime settimane è diventato oggetto di indagini molto approfondite da parte della Procura di Pavia, una squadra di esperti è al lavoro sulle copie forensi, i cui dati sono rimasti congelati per 18 anni e adesso potrebbero dare importanti risposte alle domande degli inquirenti. Molti dei misteri ruotano attorno ai video intimi custoditi nella cartella Albert.zip, che Chiara la mattina del 5 maggio 2007, tre mesi prima del delitto, mette in sicurezza con un flag nascosto, ovvero rendendola non immediatamente visibile. Dalle analisi informatiche emergerebbe un altro dettaglio. Il primo luglio 2007, alla vigilia della sua partenza per Londra per raggiungere Alberto Stasi, Chiara avrebbe installato un'ulteriore protezione a quel file. Era forse preoccupata che qualcuno in sua assenza potesse accedere a quei video violando così la sua intimità?”.
“La domanda a cui oggi l'approfondita analisi delle copie forensi potrebbe dare una risposta è questa – si spiega nel servizio – quei video intimi tutti protetti da password, tranne uno, chiamato Primo Maggio, sono stati copiati o trasferiti su chiavetta da qualcuno nei mesi prima del delitto? Un litigio per via di quella intimità violata potrebbe costituire un movente per il delitto? E soprattutto, chi aveva accesso al computer nella camera da letto di Chiara?”.
“Sono gli amici del fratello Marco, fra cui l'unico indagato in questa nuova inchiesta Andrea Sempio, a dichiarare davanti ai Carabinieri di aver utilizzato spesso il pc di Chiara. Interrogato nel 2017, Sempio aveva risposto così: "Giocavamo sul computer che si trovava nella camera di Chiara, utilizzando in modo alterno sia la tastiera che il mouse. Ricordo che spesso si trattava di mini giochi, cioè giochi che non hanno una storia da seguire, ma erano giochini brevi che potevano essere fatti solo sul computer". Già, ma quali videogame?”.

Andrea Sempio
“Dalla cronologia dei siti web visitati più spesso negli ultimi 60 giorni – aggiunge ancora Arianna Giunti – appaiono molti siti di immagini hard e altri, dove si pubblicizzano giochi, ma ad oggi nessun approfondimento sembra essere stato fatto sull'esistenza di eventuali videogame scaricati in quel pc. Di sicuro, sul desktop di quel PC era stato salvato un filmato di una bravata fra studenti a scuola, dove compare per alcuni secondi Andrea Sempio, ma mai Marco Poggi. Resta quindi questa domanda: quanto spesso Andrea Sempio utilizzava il pc di Chiara e, soprattutto, perché?”.
Il video a cui si fa riferimento nel servizio del programma condotto da Milo Infante mostra Andrea Sempio, all’epoca ragazzo, mentre compie una piccola bravata a scuola. Le immagini, girate con un cellulare, lo ritraggono insieme ad amici in aula, mentre scherza e si muove tra i banchi in maniera spensierata.

Milo Infante
Ciò che ha destato particolare interesse non è tanto il contenuto del filmato, quanto il luogo e il momento in cui è stato ritrovato. Il video era infatti salvato nel computer di Chiara Poggi e, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato aperto il giorno successivo alla morte della giovane, mentre la casa era già sotto sequestro. Questo dettaglio ha immediatamente sollevato interrogativi sul perché e da chi il file sia stato visionato in quel periodo.
Molti osservatori sottolineano che, pur trattandosi di scene di vita giovanile, la scoperta del video mette in luce possibili anomalie nella gestione delle prove digitali. Alcuni esperti fanno notare che potrebbe trattarsi semplicemente di un archivio condiviso o di un file aperto accidentalmente, ma per gli appassionati del caso ogni dettaglio di questo tipo diventa un tassello importante nel tentativo di ricostruire gli eventi che portarono alla tragedia.
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