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Delitto di Garlasco, bomba di Giletti: "Così vivevano la pornografia Alberto Stasi e Chiara Poggi". A Lo Stato delle Cose documento esclusivo

Attesa per la puntata di stasera lunedì 19 gennaio

Giovanni Ramiri

19 Gennaio 2026, 06:17

Delitto di Garlasco, bomba di Giletti: "Così vivevano la pornografia Alberto Stasi e Chiara Poggi". A Lo Stato delle Cose documento esclusivo

Massimo Giletti e Alberto Stasi

Stasera, lunedì 19 gennaio, torna in prima serata su Rai 3 alle 21:20 “Lo Stato delle Cose”, il programma di approfondimento condotto da Massimo Giletti, pronto a riaccendere il dibattito su alcuni dei casi più controversi e discussi dell’attualità italiana e internazionale. Una puntata che si preannuncia fortissima, soprattutto per le rivelazioni inedite sul delitto di Garlasco, destinate a far discutere a lungo.

“A Lo Stato delle Cose vi faremo vedere un documento molto importante che vi racconta esattamente come vivevano proprio il loro rapporto Alberto e Chiara. Come vivevano anche il mondo della pornografia. E’ chiaro che è un documento che farà molto discutere”. A rivelare un possibile scoop sul delitto di Garlasco, nella puntata di stasera a Lo Stato delle Cose su Rai 3, è lo stesso conduttore Massimo Giletti in un video sulla pagina Facebook del programma.

In apertura di puntata, il programma entra subito nel vivo dell’attualità con l’intervento di Michele Santoro, che offre una lettura critica e approfondita sui principali scenari internazionali e nazionali, dando il via a una serata di confronto acceso e senza sconti. I riflettori si spostano poi su Crans Montana, dove la tragedia che ha colpito le famiglie delle giovani vittime si intreccia con le bugie dei gestori del locale, i mancati controlli dell’amministrazione comunale e gli errori della procura svizzera, in un racconto che mette in luce responsabilità e omissioni ancora tutte da chiarire.

Michele Santoro

Ampio spazio viene dedicato anche alla criminalità organizzata con la ripresa dell’inchiesta sul consorzio mafioso denominato Hydra, che vede unite ’Ndrangheta, Camorra e Mafia, all’indomani della sentenza che ha condannato gli imputati a 500 anni di carcere complessivi. Un passaggio cruciale che riporta l’attenzione su un sistema criminale ramificato e ancora profondamente radicato nel Paese.

Il cuore emotivo e mediatico della puntata resta però il caso Garlasco. Una nuova consulenza della difesa della famiglia Poggi accerterebbe che Chiara, la notte prima di essere uccisa, avrebbe aperto sul computer di Alberto una cartella denominata “militare”, contenente numerose immagini pornografiche. In esclusiva, il programma mostra un documento delicato che aiuterebbe a comprendere come Alberto e Chiara vivevano l’interesse per la pornografia all’interno della loro relazione, un elemento che potrebbe offrire una nuova chiave di lettura sul rapporto tra i due fidanzati e sulle dinamiche intime della coppia.

Chiara Poggi

A completare la serata, il caso Signorini, analizzato da Paolo Mieli, prestigiosa firma del Corriere della Sera. Un approfondimento che si interroga su un tema che continua a sollevare polemiche: esiste davvero un “sistema Signorini” o la realtà è più complessa di quanto sembri? Un dibattito che promette di dividere l’opinione pubblica.

Paolo Mieli

“Lo Stato delle Cose”, anche in questa puntata, si conferma come uno spazio televisivo dove inchiesta, attualità e racconto giornalistico si intrecciano, offrendo al pubblico documenti, analisi e testimonianze capaci di scuotere certezze e accendere il confronto. Stasera, 20 gennaio, alle 21:20 su Rai 3, una puntata destinata a far parlare di sé.

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