L'omicidio
Gianluigi Nuzzi e Liborio Cataliotti (Quarto Grado)
“Se questa nuova perizia della famiglia Poggi venisse avvalorata nel contraddittorio e saremo noi a chiedere l'incidente probatorio”. A dirlo Liborio Cataliotti, avvocato di Andrea Sempio, nell'ultima puntata di Quarto Grado che è tornata a occuparsi del delitto di Garlasco.
Cataliotti si riferisce all'ultima novità dell'infinita vicenda: secondo la consulenza commissionata dai legali dei Poggi, Chiara la sera del 12 agosto 2007 avrebbe avuto accesso al computer del fidanzato Alberto Stasi e avrebbe aperto una cartella contenente materiale pornografico scaricato da lui.
L’analisi si basa su una rilettura dei dati informatici già acquisiti all’epoca delle indagini, effettuata oggi con strumenti tecnologici più avanzati rispetto a quelli disponibili nel 2007. I consulenti sostengono di aver individuato tracce compatibili con l’apertura di specifiche directory del computer, in una fascia oraria serale che precede di poche ore l’uccisione di Chiara.

Liborio Cataliotti (Quarto Grado)
Secondo la ricostruzione proposta dalla famiglia Poggi, la giovane si trovava nella casa di Stasi e avrebbe utilizzato una chiavetta usb per copiare fotografie personali, probabilmente scattate durante una vacanza insieme. Durante questa operazione, Chiara si sarebbe imbattuta in una cartella in cui il fidanzato conservava numerosi file pornografici, ordinati per categorie. Si tratta di materiale già noto agli inquirenti e già esaminato nel corso dei processi, ma che oggi viene riletto in relazione alla dinamica temporale dell’ultima sera.

Gianluigi Nuzzi (Quarto Grado)
“Saremo noi (a chiedere l'incidente probatorio, ndr) – sottolinea Cataliotti - non fosse altro per il fatto che a norma di codice siamo gli unici titolati a farlo”. “Questa è una notizia, quindi farete richiesta di incidente probatorio?”, incalza il conduttore Gianluigi Nuzzi. “Certamente - risponde l'avvocato - e le aggiungo che noi non avevamo la copia forense del pc di Alberto Stasi, né di quello di Chiara Poggi, perché non eravamo parte, non casualmente, dei processi precedenti”.
Cataliotti ha anche negato che Sempio abbia mai visto i video intimi di Chiara Poggi: “Assolutamente non ha mai visto quei video – assicura il legale - In questo caso parliamo di due possibili moventi che avrebbero caratterizzato l'ipotesi dell'omicidio di Andrea Sempio o l'ipotesi dell'omicidio di Alberto Stasi. L'ipotesi secondo cui il mio assistito Sempio, assistito mio e dell'avvocato Taccia, avrebbe visto immagini pornografiche o comunque intime della povera ragazza, della povera Chiara e dell'allora fidanzato, è una illazione”.
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