L'omicidio
De Rensis, Stasi e Chiara Poggi (nel riquadro)
“Un movente non è fondamentale per arrivare alla condanna di una di una persona, comunque è utile, se non altro, per dare un senso alle indagini”. Lo ha detto il conduttore Milo Infante, nell’ultima puntata di Ore 14 Sera, nell’ampio approfondimento sul delitto di Garlasco. “È stato fatto questo ragionamento in tempi passati per Alberto Stasi e la spiegazione è stata anche piuttosto semplice – ha aggiunto Infante - Chiara ha avete dei video che sono terrificanti, livelli di pornografia mostruosa, pedopornografia, un abisso di orrore, quindi in quel momento dice ad Alberto "Io ti denuncio, lo dico a tutti, non ti voglio più vedere, sei una persona che non può stare nella mia vita", a quel punto Alberto è una disperazione, la mattina dopo torna e uccide Chiara. C'è un piccolissimo problema che si scoprirà poi negli anni”.

Milo Infante
La parola è poi passata a Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi: “Allora, ricordo a me stesso un paio di cose – ha proseguito De Rensis - La prima: nella sentenza di condanna si cerca disperatamente questo movente, tant'è che il generale Garofalo lo ricorda bene, si dice se anche non avesse visto quelle immagini la sera, potrebbe averle viste nei giorni però è tutto un potrebbe, forse. Perché non c'è stato alcun alcuno riscontro su questo. Aggiungo che, a mio modesto avviso, io che sostengo dal primo giorno che sulla scena vi fosse più di una persona, io sono convinto che il movente è maturato negli ultimi tempi. Non posso dire 3 settimane, 4 settimane, 10 giorni, ma negli ultimi tempi. Io credo che Chiara possa essere diventata scomoda o un problema per qualcuno, ma negli ultimi tempi. Non vuol dire due giorni, ma neanche 8 mesi”.

Antonio De Rensis
“Perché gli investigatori stanno sentendo gli ex compagni di scuola di Andrea Sempio?”, ha poi chiesto lo stesso Infante a De Rensis. “Questo, a differenza di quanto sostiene qualche mio biografo che ritiene che io colloqui quotidianamente con la procura, io purtroppo non ho idee e informazioni perché non parlo mai con gli investigatori”, la risposta ironica di De Rensis.
La puntata completa
La giornalista Rita Cavallaro, firma de Il Tempo, ha provato a fare un’ipotesi. “Il 20 luglio scopriamo adesso eh sul computer di Chiara, mentre lei era in vacanza a Londra insieme ad Alberto, viene scaricato questo famoso video di Sempio insieme ad alcuni compagni. Poi scopriamo ancora che quindi che nel momento in cui viene scaricato da qualcuno, questo video viene lasciato sul desktop, scopriamo ancora che quella è una delle ultime cose che Chiara vede nel computer prima di essere uccisa, perché guarda questo filmato il 10 agosto alle 16:57 e il 10 agosto quel computer non viene più acceso. Quel video è ancora presente il 14 agosto e i carabinieri, in assenza di un verbale, accedono a quel video”.

Rita Cavallaro
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