Il caso
Nel delitto di Garlasco spunterebbe un tassello che riaccende interrogativi. Si tratta di un video presente sul computer di Chiara Poggi, che potrebbe essere l’ultimo contenuto visionato dalla giovane prima della morte. È Francesca Bugamelli, nota youtuber del canale Bugalalla Crime, a riportare l’attenzione su questo elemento, citandolo nel corso della puntata di Ignoto X del 7 gennaio su La 7, nell’intervista del conduttore Pino Rinaldi.
Il filmato non ritrarrebbe Marco Poggi, come in passato si era ipotizzato, bensì Andrea Sempio, figura recentemente tornata al centro delle discussioni investigative. Il video sarebbe stato realizzato da un certo Gabriele, personaggio della cui presenza nel fascicolo si è parlato poco, e — secondo le ricostruzioni finora note — non avrebbe avuto relazioni dirette con la famiglia Poggi. La presenza di quel filmato sul computer di Chiara — proprio come ultimo visualizzato — continua a essere un enigma: “Come è arrivato lì e perché proprio quello risultò l’ultimo visto?”, si chiede la youtuber.

Rinaldi e Bugamelli
A gettare ulteriore benzina sul fuoco di dubbi e possibili sviluppi, nella stessa giornata del 7 gennaio, è intervenuto in diretta a Mattino 5 su Canale 5 l’avvocato Fabrizio Gallo, legale di Massimo Lovati. Nel corso della trasmissione, Gallo ha rilasciato una dichiarazione che, se confermata, potrebbe segnare un’altra svolta nelle indagini attualmente in corso presso la Procura di Pavia: “Secondo me, già dall’inizio della prossima settimana potremmo sapere se vi sono altri iscritti nel registro degli indagati. Potrebbero essere almeno altri due”.
La frase, pronunciata davanti alla conduttrice Federica Panicucci, ha riacceso l’attenzione sull’ipotesi — finora solo accennata — che la dinamica dell’omicidio possa coinvolgere più persone di quelle finora formalmente indagate. L’attenzione in studio si è concentrata anche su alcuni indizi ancora irrisolti, come l’impronta zigrinata sul cosiddetto “Gradino 0” della villetta di via Pascoli, considerata da alcuni come segnale di una possibile presenza di una terza persona sulla scena del crimine.

Gallo e Panicucci
La dichiarazione di Gallo nasce — ha precisato lo stesso avvocato — da una sensazione personale, legata all’evolversi delle analisi e alle dichiarazioni raccolte nelle ultime fasi investigative.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy