L'omicidio
Enrico Manieri e il telefono
Del telefono a casa di Chiara Poggi e delle macchie di sangue sull'apparecchio, si è tornati a parlare nell'ultima puntata di Zona Bianca, andata in onda su Rete 4. L'approfondimento condotto da Giuseppe Brindisi ha discusso a lungo degli ultimi sviluppi sul delitto di Garlasco e, nel servizio di Simona Gallo, ha fatto parlare Enrico Manieri, consulente tecnico balistico molto esperto (anche nel processo di appello di Pietro Pacciani). Manieri ha studiato a lungo il caso Garlasco.
"Ho utilizzato la foto dei Ris per riprodurre la stessa macchia di sangue – ha detto l'esperto a Zona Bianca – come è possibile che la macchia di sangue sia sotto la cornetta? Avendo fatto esperimenti la mia unica conclusione è che la cornetta non fosse sulla propria sede, ma fosse per un qualunque motivo collocata lateralmente".

Enrico Manieri
Alla domanda se Manieri ritiene sia stata Chiara Poggi, lui risponde così: "Non penso, perché lei aveva le mani sporche di sangue e qui non ci sono impronte. Abbiamo le evidenze di almeno due persone diverse, quello che calzava le scarpe Frau 42 a pallini e quello che non calzava le scarpe Frau".
Il servizio completo
Secondo Manieri in casa c'erano quindi due persone: ma chi ha sollevato la cornetta. "Ci sono due possibilità – dice l'esperto – o è stata volontariamente e appoggiata di lato, oppure che l'assassino nel trainare il corpo abbia urtato l'apparecchio".
"Ovviamente introduciamo delle azioni che non sono mai state considerate, le fotografie sono fondamentali – aggiuge Manieri - Chi ipotizza che Chiara sia stata sbattuto contro l'infisso, non ha tenuto conto delle bpa. Non ci sono segni di impatto fisico della testa, ma delle gocce che arrivano e che hanno un'inclinazione diversa, mentre in un altro punto le gocce sono arrivate in modo perpendicolare. Gocce di sangue di questo tipo devono far pensare che Chiara sia stata ferita prima".
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy