L'omicidio di Chiara Poggi
Simonetta Matone e Alberto Stasi (Zona Bianca)
"L'emblema di questa vicenda è la sentenza di Cassazione, che è assolutamente tautologica. E' ripetitiva verso se stessa". Sono molto dure le parole di Simonetta Matone, magistrato e deputato, in merito alla condanna di Alberto Stasi. La dottoressa Matone è intervenuta durante l'ultima puntata di Zona Bianca, su Rete 4, condotta da Giuseppe Brindisi, che si è a lungo occupata degli ultimi sviluppi sulle indagini del delitto di Garlasco.

Simonetta Matone con il conduttore Giuseppe Brindisi
Ancora Matone sulla sentenza: "Analizza quegli elementi senza dare spazio però agli elementi contrari e a una lettura contrapposta. E' una sentenza che fa paura, perché dice esattamente che è così per così. Stasi è raggiunto da elementi certi, assolutamente univoci, e non è vero. Il tema non solo soltanto le analisi e quegli accertamenti che erano sbagliati: è il ragionamento giuridico che è errato, all'interno di quella sentenza".
La deputata leghista ha anche parlato del materiale genetico sulle unghie di Chiara Poggi: "Io mi affanno a dire che il materiale genetico di Stasi, che ora facilissimo da rinvenire qualora ci fosse stato, non c'era". "Quindi ritornando al problema della copia forense – ha proseguito – io sono sbigottita da questo accanimento sui computer. Perché poi mi pare di capire che nei confronti di Chiara c'è stata una certa cautela, nei confronti di Stasi è stata fatta qualsiasi cosa".
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