Viabilità
L'Aurelia a Capalbio e Lidia Bai
«Quanto emerso dall’audizione di Anas alla Camera conferma quello che denunciamo da tempo: i ritardi sul Corridoio Tirrenico non sono casuali, ma frutto di precise scelte politiche del Governo e del ministro Salvini».
Così la consigliera regionale del Partito Democratico Lidia Bai interviene dopo le dichiarazioni emerse a livello nazionale sull’infrastruttura. Dopo quello di Marco Simiani, nuovo attacco al Governo.
«Anas ha chiarito che l’opera è stata esclusa dal Contratto di Programma 2021-2025 e che anche i lotti immediatamente cantierabili sono usciti dalla programmazione – prosegue Bai –. Questo significa la volontà del Governo di fermare un’infrastruttura fondamentale per la provincia di Grosseto, per il sud della Toscana e per l’intera fascia tirrenica».
Richiamando il lavoro svolto in Consiglio regionale, Bai aggiunge: «Proprio per questo abbiamo promosso e approvato in aula una mozione affinché la Regione mantenga alta l’attenzione sulla Tirrenica e continui a sollecitare il Governo a ripristinare le risorse azzerate, completare il passaggio da SAT ad ANAS e sbloccare finalmente i cantieri. Oggi quelle richieste trovano una conferma ancora più chiara».
«Non siamo di fronte a un ritardo tecnico – conclude Bai – ma a una responsabilità politica evidente, che si traduce in una viabilità insicura, disagi quotidiani nei collegamenti e penalizzazioni per imprese e servizi. Il Governo smetta di rimandare, ripristini le risorse e rimetta il Corridoio Tirrenico al centro della programmazione infrastrutturale nazionale».
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