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Boom di richieste per recuperare i codici Pin e Puk della Carta di identità elettronica: ecco come fare

Sarà lo Spid a pagamento, sarà la facile perdita di alcuni codici, ma in alcuni uffici anagrafe la domanda è ricorrente, ecco una guida per riattivare l’accesso ai servizi online

Federico Catocci

22 Marzo 2026, 05:16

Boom di richieste per recuperare i codici Pin e Puk della Carta di identità elettronica: ecco come fare

Come recuperare Pin e PUk (Foto da pagina Facebook Comune di Roccastrada)

Con l'evoluzione dei servizi digitali, l'accesso ai portali della Pubblica Amministrazione è diventato un'esigenza quotidiana. Tuttavia, molti cittadini si trovano oggi a un bivio: i principali provider Spis (come Poste Italiane e altri gestori privati) hanno introdotto (o comunicato di introdurre a breve) costi di gestione o di attivazione per i propri servizi di identità digitale.

In questo scenario, la Carta d’Identità Elettronica (Cie) emerge come l'alternativa più vantaggiosa: è un documento sicuro, versatile e, soprattutto, completamente gratuito per l'accesso ai servizi online.

Sempre più residenti si stanno rivolgendo agli uffici comunali del Comune di Roccastrada perché non dispongono più del Pin e del Puk ricevuti al momento del rilascio della carta. Questi codici sono fondamentali per trasformare il documento fisico in una "chiave" digitale tramite l'app CieID. Così Comune il ha diffuso una nota informativa per aiutare i cittadini a recuperare le credenziali spesso smarrite o dimenticate nei cassetti.

Il comune ricorda che, chi ha fornito i propri contatti (e-mail e/o numero di cellulare) in fase di richiesta della Cie, può recuperare il codice PUK direttamente dall’app CieID.

Come recuperare il PUK tramite App: la guida passo passo

Per chi ha fornito i propri contatti (e-mail e/o numero di cellulare) in fase di richiesta della Cie, la procedura è digitale e immediata tramite smartphone. Riportati anche sul sito dedicato alla carta di identità, ecco i passaggi da seguire:

  1. Scarica o aggiorna l’ultima versione dell’app CieId su uno smartphone dotato di tecnologia NFC.

  2. Accedi dal menù dell’app alla voce “Recupero Puk”.

  3. Avvicina la Cie allo smartphone per la lettura del chip.

  4. Inserisci il numero di serie della tua Cie (lo trovi riportato in alto a destra sulla facciata anteriore della carta).

  5. Inserisci i contatti (email o cellulare) che avevi fornito al Comune o al Consolato.

  6. Attendi 48 ore: per ragioni di sicurezza, dopo due giorni dalla richiesta, riceverai una notifica via SMS o e-mail per completare la procedura e visualizzare finalmente il Puk.

Importante: Una volta ottenuto il Puk, annotalo con cura. Ti servirà per impostare un nuovo codice Pin, necessario per accedere a Inps, Fascicolo Sanitario e altri servizi PA.

Fronte di una carta di identità elettronica (da sito cartaidentita.interno.gov.it)

Cosa fare se non hai fornito i contatti al Comune?

Se non ricordi i contatti forniti o se all'epoca del rilascio non ne avevi indicati, non preoccuparti. Nella procedura del recupero Pin o Puk la app può indicare che mancano questi dati e la procedura per inserirli comunque semplice.

È sufficiente recarsi presso qualsiasi Comune (non necessariamente quello di residenza). Li si può richiedere l’aggiornamento dei contatti. Se necessario, contestualmente, si può richiedere la ristampa integrale dei codici Pin e Puk.

Cie vs Spid: perché conviene il passaggio

Mentre lo Spid si sta muovendo verso modelli di business a pagamento per alcune funzionalità o livelli di sicurezza elevati, la Cie rimane lo standard nazionale garantito dallo Stato. Utilizzarla non solo fa risparmiare in Italia come in Maremma, ma garantisce il massimo livello di sicurezza previsto dall'Unione Europea e permette anche di firmare digitalmente documenti.

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, è possibile consultare il sito ufficiale ministeriale: www.cartaidentita.interno.gov.it.

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