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Sanità

Liste d'attesa, dalla Toscana 32 milioni per il 2026: la Asl sud est ha già recuperato oltre 4.000 interventi

Superate Asl Centro e Nordovest per recupero chirurgico. Obiettivo 90% di interventi nei tempi, premio da 4 milioni per le aziende più virtuose

Federico Catocci

04 Marzo 2026, 05:38

L'ospedale Misericordia di Grosseto

L'ospedale Misericordia di Grosseto

La Regione Toscana lancia il nuovo Piano governo liste di attesa 2026, mettendo sul piatto 32 milioni di euro per potenziare la sanità pubblica e ridurre i tempi per visite ed esami. Una manovra che tocca da vicino anche la Maremma, dove la Asl Toscana sud est ha già mostrato segnali importanti di ripresa nel corso dell'ultimo anno.

I numeri della Asl sud est: record di recupero chirurgico

Secondo i dati ufficiali del monitoraggio 2025 contenuti nel Piano regionale, la Asl Toscana sud est si distingue come l'azienda territoriale con il maggior volume di interventi chirurgici recuperati.

I numeri relativi al monitoraggio del recupero delle liste d'attesa (anno 2025) presentati nel piano

  • Chirurgia: Sono stati effettuati 4.389 interventi totali per il recupero delle liste, per un investimento di circa 1,63 milioni di euro. Si tratta della cifra più alta tra le tre grandi ASL toscane (Centro e Nordovest si sono fermate rispettivamente a 2.140 e 2.258 interventi).
  • Ambulatoriale: Sul fronte delle prestazioni ambulatoriali, la Sud Est ha erogato 47.704 prestazioni aggiuntive, con un impegno economico di 1,94 milioni di euro.

I numeri relativi alle prestazioni ambulatoriali

La "ricetta" regionale: appropriatezza e risorse

Il piano per il 2026 prevede una strategia a doppio binario. Da un lato, 20 milioni di euro finanzieranno l'attività aggiuntiva del personale sanitario interno; dall'altro, 12 milioni saranno destinati all'acquisto di prestazioni dal privato accreditato, esclusivamente per i residenti in Toscana.

Un punto cardine riguarda l'appropriatezza prescrittiva. Tra il 2019 e il 2024, la domanda di visite specialistiche è esplosa del 41%, mentre la diagnostica strumentale è cresciuta del 49,8%. Per evitare che il sistema collassi sotto prescrizioni non necessarie, la Regione introduce quesiti diagnostici standardizzati.

In pratica, il medico, attraverso un software, dovrà selezionare sintomi specifici da un menu a tendina che assegnerà automaticamente il codice di priorità corretto (ad esempio: 3 giorni per un dolore acuto al ginocchio, 30 giorni per sospetto tunnel carpale). Le prime discipline coinvolte saranno Dermatologia, Ortopedia, Cardiologia, Neurologia e Gastroenterologia.

Obiettivi e premialità per le Aziende

Per il 2026, la Regione chiede alle Aziende sanitarie di garantire almeno il 90% delle prestazioni chirurgiche di classe A e B entro i tempi massimi. Una quota di 4 milioni di euro (sui 32 totali) sarà inoltre vincolata come "premio" per quelle aziende che dimostreranno i miglioramenti più significativi sulle discipline oggi più critiche, come dermatologia e oculistica.

Eugenio Giani (Foto LaPresse)

«In Toscana la sanità è al primo posto dell'agenda politica – sottolinea il presidente Eugenio Giani – Non giochiamo solo in difesa ma all'attacco per migliorare l'offerta pubblica». Una sfida che per il territorio grossetano significa consolidare i buoni risultati già ottenuti e ridurre ulteriormente i tempi medi di attesa, che a livello regionale vedono ancora punte critiche proprio in dermatologia (52 giorni medi) e oculistica (33 giorni medi).

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