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Anniversario

Vigili del fuoco, 86 anni di storia: cerimonia solenne in città

Celebrazione nella sede di via Carnicelli. Il comandante Roberto Bonfiglio: «Siamo lì dove serve»

Federico Catocci

27 Febbraio 2026, 15:57

Vigili del fuoco, 86 anni di storia: cerimonia solenne in città

L'omaggio al Corpo dei Vigili del fuoco della prefetta Paola Berardino insieme a Guardia di finanza e Carabinieri

Solenne ed emozionante la cerimonia per l’anniversario della fondazione del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, celebrata oggi, 27 febbraio, a Grosseto. Il Corpo fu istituito dal Regio decreto n. 333 del 27 febbraio 1939. La manifestazione di oggi si è svolta nella sede centrale dei Vigili del Fuoco in città, in via Carnicelli. Una via che ricorda a tutti gli operatori e alla città il valore di Paolo Carnicelli, operatore dei Vigili del fuoco, sommozzatore, scomparso tragicamente il 22 giugno 1987 durante un recupero alle Formiche di Grosseto

La cerimonia si è svolta alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose del territorio.

Un momento della cerimonia​

Dopo l’alzabandiera e l’onore ai caduti, è intervenuto il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, ingegner Roberto Bonfiglio, che ha ripercorso le tappe storiche del Corpo e il significato della ricorrenza, celebrata “per la prima volta” come anniversario ufficiale. «Questa ricorrenza non è un semplice evento cerimoniale, ma un segno tangibile di riconoscimento per il valore, il coraggio e l’abnegazione» delle donne e degli uomini in uniforme, ha sottolineato Bonfiglio nel discorso.

Gli operatori impegnati durante le attività dimostrative​

Il tema scelto per la giornata è Lì dove serve «racchiude l’essenza del nostro impegno: essere presenti e propositivi ovunque ci sia bisogno», ha spiegato il comandante, richiamando il lavoro quotidiano su incendi, soccorsi tecnici, calamità naturali ed emergenze.

Nel suo intervento Bonfiglio ha ricordato anche alcune grandi emergenze affrontate dal Corpo nella storia recente del Paese, citando tra le altre l’alluvione di Firenze del 1966 (che colpì anche Grosseto) e l’emergenza Costa Concordia del 2012, che interessò la provincia. E furono proprio i Vigili del fuoco di Grosseto tra i primi operatori a prestare soccorso ai passeggeri, in una notte che nella memoria di molti di loro è ancora bene impressa.

La cerimonia con gli operatori dei Vigili del fuoco e la corona

Alla manifestazione hanno partecipato anche due istituti scolastici cittadini: per gli studenti è stato previsto un momento informativo legato alla sicurezza, mentre per i più piccoli è stata organizzata la “pompieropoli” a cura dell’Associazione nazionale dei Vigili del Fuoco (sezione di Grosseto), come ricordato nel discorso del comandante.

Nel dettaglio, Bonfiglio ha spiegato che i bambini della scuola primaria “Grosseto 3” di via Sicilia hanno potuto cimentarsi nelle attività ludico-didattiche, e che per gli studenti dell’Istituto Bianciardi era prevista una presentazione sulla sicurezza nei locali pubblici predisposta dal Comando.

Un momento durante le dimostrazoni

Non è mancato, come da tradizione, anche un momento dimostrativo operativo: la giornata, ha spiegato Bonfiglio, è stata pensata per mostrare concretamente cosa significa essere Lì dove serve, avviando il “saggio professionale” con una simulazione di soccorso a una persona con disabilità, grazie anche alla collaborazione della responsabile della Consulta per le disabilità Valentina Corsetti Ulmi.

Le attività con l'ausilio dei cani

Nel discorso, il comandante ha inoltre richiamato un intervento più recente di soccorso avvenuto il 26 febbraio 2025, quando due uomini rimasero intrappolati in un’auto trascinata al centro del fiume dopo la piena del torrente Gretano: Sedici unità intervennero riuscendo a salvare entrambe le persone e a recuperare il veicolo, evitando anche l’impiego dell’elicottero. Per quell’operazione, ha ricordato Bonfiglio, il personale intervenuto è stato elogiato dal Capo del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, ingegner Eros Mannino.

L'omaggio ai Vigili del fuoco delle autorità insieme al vescovo Bernardino

In chiusura, Bonfiglio ha ringraziato il personale del Comando e le autorità per la collaborazione, rivolgendo un ringraziamento particolare al prefetto Paola Berardino «per il suo supporto e la sua preziosa azione di coordinamento», ha ricordato. «Sappiate che il nostro impegno non conosce pause né confini: siamo lì dove serve», ha concluso, netto, il comandante.

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