Scienza
Particolare della Luna crescente catturata da Nazario Montuori dall'Osservatorio astronomico di Roselle
L’Osservatorio Astronomico Comunale di Roselle torna ad accogliere il pubblico questo venerdì sera, meteo permettendo, con apertura dalle ore 21.30. La serata sarà dedicata all’osservazione planetaria della Luna crescente e di Giove, con la possibilità di vedere anche la celebre macchia rossa del pianeta.
Nel corso dell’iniziativa è prevista inoltre un’anteprima generale del corso di astronomia che inizierà il 10 marzo. L’appuntamento sarà presentato da Michele Machetti, informatico formatosi in astronomia presso l’Università di Bologna.
I posti disponibili sono limitati: per partecipare è obbligatoria la prenotazione via email all’indirizzo amsa.grosseto@gmail.com.
Luna crescente, immagine di Nazario Montuori dall'Osservatorio astronomico di Roselle (2025)
Nella serata pubblica dell’Osservatorio comunale di Roselle il cielo offrirà due bersagli perfetti per chi si avvicina all’astronomia: una Luna crescente ricchissima di dettagli e Giove, il pianeta più spettacolare da osservare con strumenti amatoriali. La combinazione è ideale perché permette di vedere subito “qualcosa di concreto” al telescopio, senza dover inseguire oggetti deboli o imparare mappe stellari complesse.
Con la fase crescente la parte più interessante non è tanto la porzione illuminata in sé, quanto il terminatore (la linea che separa luce e ombra): lì le ombre sono lunghe e mettono in risalto rilievi, bordi dei crateri e catene montuose, rendendo il paesaggio lunare tridimensionale anche con piccoli ingrandimenti. È il motivo per cui molti astrofili considerano le fasi vicine ai quarti le migliori per “leggere” la superficie del nostro satellite, distinguendo mari, altipiani e grandi crateri.
Giove, osservato dal vivo, mostra spesso le sue bande atmosferiche e soprattutto le quattro lune principali (Io, Europa, Ganimede e Callisto), che appaiono come puntini luminosi allineati e cambiano posizione nel giro di poche ore. Nelle serate più favorevoli può essere visibile anche la Grande Macchia Rossa, una vasta tempesta anticiclonica nell’atmosfera del pianeta, attiva da almeno secoli e osservabile anche con telescopi amatoriali quando ruota sul lato rivolto verso la Terra.

Giove fotografato dal telescopio spaziale Hubble (Foto di NASA/STSCI S.T.A.R.S)
Aperture pubbliche come questa non sono solo “serate al telescopio”: sono occasioni di educazione scientifica e di cittadinanza, perché aiutano a sviluppare curiosità, metodo e capacità di osservazione, soprattutto tra ragazzi e famiglie. Inoltre, valorizzano un tema sempre più attuale come la qualità del cielo notturno: più si diffonde la cultura dell’osservazione, più cresce l’attenzione verso l’inquinamento luminoso e la tutela del buio come risorsa ambientale e culturale.
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